Di Nunzio: “Importante ottenere salvezza anticipata”

“Festa dei Lavoratori”, ma non per l’US. Le Aquile, infatti, hanno ripreso gli allenamenti proprio in un giorno di festa, avendo già usufruito di un’ampia parentesi di riposo, visto il turno di stop imposto dal campionato. In questo frangente, la 37^ giornata ha sancito la promozione (meritata) del Lecce in B. Ora è il momento di rimettersi in marcia per gli uomini di Pancaro, sudando sul rettangolo verde del Poligiovino e preparare la trasferta di Pagani, che varrà solo per le statistiche, mentre gli azzurrostellati avranno il dovere di consolidare la posizione di vantaggio sul Fondi, avversario ai playout.

Playout che il Catanzaro fortunatamente scongiurato, tra la vittoria interna con il Siracusa ed il punticino colto proprio al “Purificato”, prima della sosta. Una formalità, quindi, il match di domenica prossima, alle 20.30, allorquando, con ogni probabilità, su punterà sulla “linea verde” e su quegli elementi che hanno trovato meno spazio, ad oggi.

<<Stiamo preparando la gara per chiudere il torneo nella maniera migliore possibile>>, ha affermato Francesco Di Nunzio, intervenuto poco fa. Nel complesso, il personale percorso del difensore romano, non può ritenersi pienamente soddisfacente, anzitutto a causa dell’infortunio che ne ha impedito l’impiego fino ad ottobre e, quindi, per una completa “consacrazione” che non è avvenuta: diversi, infatti, sono stati gli “scivoloni” del 32enne ex Sorrento e Cosenza, unitamente all’intermittenza dell’intero reparto difensivo, mai del tutto affidabile. Eppure, su Di Nunzio erano alte le aspettative, al netto della sua esperienza e del suo carisma.

Promosso, ma “con riserva”, potremmo dire e ciò, senza dubbio, inciderà sulla sua eventuale conferma, a bocce ferme. Intanto, i giallorossi dovranno affrontare la Paganese, rinviando ogni questione contrattuale alle prossime settimane. <<Sicuramente, avremmo potuto fare qualcosa in più, ma era importante che il Catanzaro si salvasse almeno con due/tre giornate d’anticipo rispetto agli anni passati, in cui ha tribolato un po>>, conclude Di Nunzio, logicamente incerto su ciò che gli riserverà il futuro.

 

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