Ora pretendiamo un Catanzaro vincente – Il punto di Claudio Pileggi

E’ finita finalmente. Mettiamo in archivio una stagione che ha regalato pochissime soddisfazioni, tante amarezze e non poche umiliazioni. Certo, meglio così che come lo scorso anno, almeno le coronarie dei tifosi sono salve, ma rispetto alle attese e soprattutto alla grande risposta del pubblico (terzo in classifica degli spettatori dietro solo a Lecce e Catania, che hanno lottato per ben altri traguardi), il campionato terminato ieri è certamente da annoverare tra i peggiori della storia recente.

Abbiamo detto più volte (e speriamo di non aver annoiato nessuno) dei tantissimi errori societari che sono stati commessi. Del resto, la conferma arriva dalle dimissioni del duo Doronzo-Maglione e dai due allenatori esonerati, non certo dalle nostre impressioni. E allora, cosa ci riserva il futuro? Dipende tantissimo, anzi, esclusivamente, dagli investimenti che vorrà fare la società. In settimana è stato annunciato l’incontro tra il ds Logiudice e il presidente Noto. Dopodiché attenderemo dichiarazioni ufficiali e soprattutto la quantificazione del budget.

Ribadiamo ancora una volta: il pubblico giallorosso rappresenta un capitale da fare invidia a tantissime piazze, anche della massima serie. Creare un clima di entusiasmo vorrebbe dire (vedi l’anno dell’ultima promozione in serie B) un ritorno in termini di incassi e indotto (merchandising) che ripagherebbe in breve degli investimenti fatti. Lo capiranno in società? Capiranno che questa piazza non può accontentarsi di campionati anonimi come l’ultimo? Capiranno che il prossimo anno, se dovesse salire in B il Catania e salvarsi l’Avellino, la piazza più importante e blasonata del girone sarebbe proprio la nostra? A cosa si punta, a far sì che squadrette (non ce ne voglia nessuno) tipo Sicula Leonzio, Rende, Matera e l’attuale Reggina vengano ancora a maramaldeggiare nel tempio sacro del “Nicola Ceravolo”? Crediamo davvero di no e confidiamo nell’orgoglio della dirigenza, alla quale diciamo che a Catanzaro la politica dei mattoncini non può reggere. Si veda il Parma che lotta per salire in serie A subito dopo aver vinto – al primo tentativo – la serie D e la serie C, a testimonianza che con investimenti generosi si possono fare miracoli, specie se si ha il supporto di grandi tifoserie. E allora mano al portafogli perché, dopo il campionato di transizione, speriamo davvero che non ci si venga a parlare di campionato di assestamento!

 

Claudio Pileggi

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