Signorini ai microfoni: “Abbiamo voglia di onorare questa maglia”

Poche parole, tanta determinazione e voglia di ripartire. Andrea Signorini mostra l’atteggiamento tipico del “leader silenzioso”, di chi è abituato a lottare per guadagnarsi qualcosa, così come un lottatore è stato suo papà, Gianluca Signorini, “Il Capitano”, che ha fatto sognare i tifosi del Grifone dal 1988 al ’95.

<<L’ambizione sarebbe quella di arrivare in alto, ma dobbiamo prima amalgamarci e fare un passo alla volta>>, annuncia saggiamente l’ex Ternana, prelevato dagli umbri lo scorso weekend per giungere a Catanzaro e dare un importante contributo alla difesa giallorossa. Un reparto piuttosto affollato, per il quale sarà accesa la disputa per una maglia da titolare: <<La concorrenza è importante, perché fa sì che nessuno si senta mai “appagato”. Io sono un difensore centrale, sia nella difesa “a tre” che “a quattro”, sebbene l’anno scorso, per esigenza, mi sia dovuto adattare a sinistra, nella difesa “a tre”, pur essendo io destro – ammette il 28enne ligure-. Auteri è un fautore della corsa, con carichi di lavoro intensi ed è opportuno che io riesca ad adeguarmi il più velocemente possibile. Il nostro è un gruppo nuovo, servirà tempo per assimilare gli schemi, certo, ma il mister è uno che ha voglia di lavorare, e noi abbiamo voglia di imparare da lui>>.

Nessun dubbio, quindi, nell’accettare la proposta dell’US: <<Sono felice di essere qui, perché a me piacciono le persone decise, come Pasquale Logiudice, il quale da subito ha dimostrato di puntare molto su di me. L’affascinante storia di questo club ed il calore di questa piazza (nella quale sono passato più volte, da avversario, anche nei playoff 2014), ha contribuito affinché io scegliessi di trasferirmi>>.

L’ennesimo rinvio dell’inizio del campionato, consentirà alle squadre di lavorare più approfonditamente in fase di preparazione, ma ciò non genera solo benefici, tutt’altro: <<Avremo circa un altro mese a disposizione per preparaci, è vero. Però questa situazione è un vero “caos”, perché ad oggi non è dato sapersi chi verrà ammesso, chi sarà ripescato..! Il Calcio italiano ha bisogno di una svolta, di regole che non vengano stravolte puntualmente – sostiene Signorini-. A noi importa poco, perché abbiamo il dovere di preparare la stagione e pensare a noi stessi, indipendentemente da chi troveremo nel girone>>. Intanto, domenica ci sarà il “battesimo”, con il primo impegno ufficiale, la Coppa Italia contro la Paganese: <<E’ un impegno comunque considerevole e bisogna partire col piede giusto, anche per capire a che punto della condizione ci si trova>>.

<<A Catanzaro la gente ha voglia di “calcio vero” – conclude-. Sicuramente da parte mia e dei miei compagni non mancherà mai l’impegno nell’onorare questa maglia, come i tifosi pretendono>>.

 

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