Amarezza giallorossa: vince la Casertana, ma il Catanzaro c’è

<<Le partite si vincono e si perdono, ma la prestazione non verrà mai meno>>: Gaetano Auteri docet. Ragione da vendere, nulla da eccepire, specie alla luce della buona performance della squadra, che esce ingiustamente sconfitta, per 2-1, dallo stadio “Alberto Pinto” Catanzaro sconfitto, a testa alta, dopo aver lottato. Ma non è bastato. Un peccato, guardando le dinamiche che hanno portato la Casertana del catanzarese Gaetano Fontana (il cui esonero, in caso contrario, sarebbe stato inevitabile) a vincere, senza strafare. Seconda sconfitta su due partite, lontano da casa per l’US e se veramente ci si vuole candidare ad un posto importante al vertice, è essenziale iniziare a fare punti in trasferta.

Confermato totalmente l’undici che ha battuto la Vibonese, con Kanoute a guidare l’attacco e Signorini nuovamente nel terzetto difensivo. Fin dalle prime battute, si vede un Catanzaro coriaceo, autore di un buon fraseggio, che prova a tessere diverse trame, innescando buone situazioni.

In apertura, Signorini prova una velleitaria soluzione sugli sviluppi di un angolo, che si spegne alta. Russo è lesto a chiudere su Fischnaller al 7′. Poco dopo iniziativa personale di Floro Flores che sciupa tutto, mandando fuori. Più giallorossi che rossoblu: vera chance al 17′, quando Fischnaller incorna su un calcio piazzato di Giannone, ma ancora l’estremo difensore di casa para. Vantaggio del Catanzaro al 28′, che arriva per mano del suo capitano: dai trenta metri Maita raccoglie un pallone allontanato dalla difesa della Casertana e senza pensarci troppo, lascia partire un destro micidiale. La gioia dura poco, perché c’è una mano galeotta di Signorini in area: per l’arbitro non c’è dubbio, è rigore che Castaldo trasforma. In chiusura di tempo, i Falchetti potrebbero raddoppiare, ma Golubovic è bravo ad opporsi a Floro Flores, che fa valere tutta l’esperienza sui campi di massima serie.

Nel secondo tempo la gara scade un po’, qualitativamente ed occorre attendere il 52′, quando Kanoute impegna Russo con una pregevole parabola, ma il portiere campano si allunga e para con stile. Trascorrono pochi minuti e gli uomini di Fontana effettuano il sorpasso, grazie al gol di D’Angelo, che dialoga con Castaldo e scavalca Golubovic con un pallonetto. Doccia fredda, del tutto inattesa, perché in campo sono i giallorossi a macinare gioco. Russo si oppone a Statella, poco dopo, ma l’arbitro aveva fermato il gioco. Gli attacchi di un Catanzaro indomito, che non ci sta proprio a perdere, si infrangono contro un Russo in versione super ed il portiere rossoblu dice di “no” anche a Ciccone (subentrato a Giannone), su punizione. Occasionissima in pieno recupero, quando Iuliano ci prova da buona posizione, ma sfiora il montante. Finisce 2 a 1, clamorosamente.

Il Catanzaro è chiamato a rialzarsi, convogliando l’amarezza di questa sconfitta immeritata verso il prossimo match. Sarà di nuovo derby, toccherà alla Reggina venire al “Ceravolo”.

 

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