La Voce del Direttore

Brusco risveglio – Il punto di Claudio Pileggi

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Dobbiamo ammetterlo: vorremmo dirne di cotte e di crude, ma capiamo che non si può certo dare un giudizio attendibile già dopo la prima sconfitta. Dobbiamo pur commentare la partita di Rende e quindi ci chiediamo: cosa salvare? Poco. Qualche prestazione di singoli (Maita e Riggio ad esempio), e null’altro. Una squadra molle, apparsa già stanca (come domenica scorsa, col Potenza) dopo nemmeno un terzo di gara.

Certamente non una formazione che possa competere per i primissimi posti della classifica. Ma speriamo di sbagliarci. Speriamo che quello di Rende sia stato solo un episodio e già da martedì contro la Vibonese si riparta alla grande. Ma nutriamo grossi dubbi. E siccome abbiamo la presunzione di pensare di capirne un tantino, della realtà che ci circonda, diciamo che se non spendi non vai da nessuna parte.

Se non hai un attaccante di esperienza e da almeno venti gol a stagione non vai da nessuna parte. Se non hai una preparazione, dopo due mesi e mezzo di allenamento, che ti consenta di correre per novanta minuti non vai da nessuna parte. E ci dispiacerebbe davvero se ancora una volta si dovesse disperdere sin da subito il grande entusiasmo del nostro meraviglioso pubblico, come avvenuto lo scorso anno. Perché questa piazza merita una squadra da primato, e quindi né da “campionato di transizione”, né da terzo-quarto posto. E se non lo capiranno vorrà dire che il nostro destino è vivacchiare in eterno nei campionati minori. E ogni anno sentiremo nuovi Doumbia ed Evacuo accostati al Catanzaro, ma solo sulla carta. Ma speriamo di sbagliarci e di non dover ripetere, anche quest’anno, noi l’avevamo detto.

 

Claudio Pileggi

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