SI GIOCA CONTRO… La Casertana

Secondo impegno in trasferta per il Catanzaro, ospite della Casertana in un “Alberto Pinto” che si preannuncia quantomai teso, visti i deludenti risultati che hanno fatto raffreddare l’entusiasmo iniziale della piazza.

La squadra del presidente D’Agostino, considerata una delle pretendenti al salto di categoria, allestita con tante ambizioni e nomi importanti (tra tutti Castaldo e Floro Flores), si trova dopo tre giornate con appena tre punti, frutto dell’unica vittoria ottenuta all’esordio in campionato, avendo battuto 3-1 la Cavese in casa. A seguire due sconfitte consecutive con identico risultato di 2-1, prima a Rieti e poi a Bisceglie: proprio questa seconda trasferta ha scatenato il dissenso dei tifosi rossoblu che sul 2-0 hanno abbandonato il settore loro riservato al “Gustavo Ventura”, decidendo di rientrare in anticipo a casa. Un gesto simbolico e forte che lascia intravedere cosa rappresenterebbe un ulteriore risultato negativo, contro il Catanzaro.

Ne è consapevole il mister dei Falchetti, Gaetano Fontana, catanzarese doc che il destino beffardo costringe a giocarsi il futuro proprio contro il suo passato. Era infatti poco più di un ragazzino pieno di talento e speranze quando nel 1991 si trovò ad affrontare al “Pinto” con il suo Catanzaro allenato da Rambone, la Casertana di Sasà Campilongo, che con un gol di Cerbone piegò i giallorossi di Pino Albano: quell’anno fu l’inizio della pagina più triste della storia calcistica del Catanzaro perché terminò con la retrocessione in serie C2 per colpa della famigerata sentenza CAF, che annullò di fatto lo spareggio di Lecce vinto dai giallorossi contro il Nola. Tuttavia, ciò rappresentò per Fontana l’inizio di una carriera brillante da calciatore grazie al salto in serie B nell’anno successivo, tra le fila del Padova.

La prossima sfida sarà la tredicesima che si disputa al “Pinto” tra campionato e Coppa Italia e la Casertana probabilmente proverà ad aggrapparsi alla storia a lei favorevole: sono ben sei infatti le vittorie dei padroni di casa e cinque i pareggi, mentre le uniche due vittorie dei giallorossi risalgono agli anni ’50. Lo scorso anno terminò 2-1 grazie ai gol di Turchetta e D’anna per i padroni di casa, mentre il momentaneo pareggio delle Aquile fu siglato da Falcone.

Anche per Auteri la sfida con la Casertana ha un significato particolare: vincere vorrebbe dire riuscire a violare finalmente il “Pinto” da allenatore in un campionato di serie C, cosa finora mai riuscitagli con le squadre da lui guidate. L’ultima gara disputata in Campania dal mister siciliano è di appena quattro mesi fa e il suo Matera perse sonoramente 3-0.

In casa rossoblu sono sicure le assenze di Pasqualoni (si teme un lungo stop) e degli appiedati Lorenzini e Blondett, tutti difensori. Fontana per la retroguardia dovrà fare di necessità virtù e dovrebbe optare per il consueto 3-5-2 con Pinna Santoro e Rainone davanti al portiere Russo; l’esterno laterale di destra sarà Romano mentre Zito si muoverà sulla corsia opposta; a centrocampo spazio per De Marco, l’ex giallorosso Vacca e D’Angelo mentre in attacco il tandem dovrebbe essere composto dall’argentino Alfageme e Castaldo (con Floro Flores pronto a subentrare).

Per la gara, in programma alle 18:30, è stato designato il signor Simone Sozza di Seregno: unico precedente con i padroni di casa lo scorso anno è Trapani-Casertana 2-1.

 

Danilo Ciancio

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