“Voglio dedicare le vittorie alla memoria di mia madre”: l’auspicio di Celiento

Il palmarès di Daniele Celiento, alla voce “gol” ha sempre registrato degli aggiornamenti. Pur trattandosi di un difensore, nemmeno così tanto “aitante”, il ragazzo sa come rendersi letale nell’area avversaria. Per conferma, chiedere a Paganese e Cavese.

Due gol nelle prime due apparizioni con la maglia del Catanzaro, inevitabilmente le aspettative della tifoseria crescono: <<Sì,  il mio “vizietto del gol” è al servizio della squadra, ma l’aspetto principale resta fare bene in fase difensiva – puntualizza il ragazzo, nella sala stampa del Poligiovino-. Se arriverà qualche mio gol, allora saremo ancor più contenti>>. Buon difensore, dotato anche di spinta, con il fiuto del gol; mani e sguardo rivolte al cielo, nel ricordo dell’amata mamma, alla quale dedicare ogni vittoria.

Formatosi nelle giovanili del Napoli, il 24enne partenopeo è tornato al Sud dopo aver girovagato in lungo e in largo la Toscana e il Lazio, approdando al Catanzaro di Auteri, il quale punta moltissimo sulle sue potenzialità: <<La nostra propensione offensiva durante le partite è dovuta al fatto che vogliamo imporci e ciò  può condizionare l’equilibrio in difesa – osserva-. Il nostro è un gruppo totalmente nuovo che si sta amalgamando e tutti quanti, a partire dagli attaccanti, stiamo lavorando per mettere in regola la difesa. Intanto, intravedo dati positivi, come il dialogo tecnico tra compagni, il volerci dare una mano e soprattutto lo spirito d’abnegazione. Il mister, tuttavia, è molto chiaro nel darci le direttive. Abbiamo voglia di iniziare e confrontarci con le altre squadre e queste due gare di coppa sono servite per applicare le istruzioni del tecnico. E’ legittimo fare errori adesso, per non commetterli in futuro>>, rivela l’ex Viterbese.

Dotato di saggezza e maturità a dispetto della giovane età, Celiento preferisce non sbilanciarci in pronostici che potrebbero ripercuotersi sul percorso che le Aquile si apprestano ad iniziare. Dunque, mantiene calma e piedi per terra: <<Il gruppo vorrà pensare sempre e solo alla partita della domenica. C’è voglia di dimostrare il proprio valore, vincendo il maggior numero di gare possibile>>.

 

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