Il collettivo vero punto di forza – Il punto di Claudio Pileggi

Arrivano, come previsto, i primi punti esterni per il Catanzaro. E non poteva essere altrimenti, al cospetto di un avversario non solo già afflitto da problemi di competitività (probabilmente la squadra condannata ad occupare permanentemente l’ultima posizione della classifica) ma anche dalla contemporanea assenza di ben sei titolari. Ecco quindi che il 4-0 di Pagani deve essere accolto con soddisfazione, questo sì, ma certamente senza eccessive illusioni. Per queste ultime, l’attesa potrebbe durare però pochissimo e, precisamente, fino a martedì sera quando al Ceravolo sarà di scena la Juve Stabia, una formazione (fino al momento sempre vincente) che potrà davvero rappresentare un banco di prova altamente attendibile.

Ma torniamo alla gara di ieri, per dire che comunque capitan Maita e compagni hanno disputato una gara positiva, specie sotto l’aspetto mentale, con tutti i reparti che hanno giostrato al meglio per 95 minuti. Voti alti per tutti quindi, senza distinzioni e anche per mister Auteri, che nell’occasione ha voluto attuare un “mini turn-over” saggiando le capacità di elementi visti all’opera finora soltanto in coppa Italia. Ecco, in assenza di elementi che davvero possano fare la differenza (e che possano invece vantare concorrenti quali Catania, la stessa Juve Stabia, Trapani e Casertana), potrebbe essere proprio il collettivo il valore aggiunto del Catanzaro edizione 2018/19, in attesa però del mercato di gennaio e dell’auspicabile inserimento di pedine importanti. Questo perché, lo ribadiamo ancora una volta, l’obiettivo del Catanzaro non può prescindere dalla promozione, e in fretta.

 

Claudio Pileggi

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