“A Monopoli prestazione da rivedere. Miglioreremo”: Statella ai microfoni

Un passo indietro. Non tanto nei risultati (sebbene un pareggio a reti inviolate, nel calcio, rappresenti sempre una magra consolazione), ma nella prestazione. Il Catanzaro di questo avvio di campionato, stenta ancora a decollare, dimostrando di funzionare ad intermittenza.

Eppure, ciò che mister Gaetano Auteri sottolinea dall’alba della stagione, è che, indipendentemente dai risultati, la prestazione non verrà mai meno. E’ successo a Caserta, quando la squadra si è arresa all’esperienza (ed all’arguzia) di un avversario magari più quotato, ma venendo via dal “Pinto” con maggiori consapevolezze. Consapevolezze che, dopo la prova incolore di Monopoli, non vacillano di certo, ma lasciano spazio a qualche riflessione. Su tutte, la convinzione che ancora non si sia visto il vero Catanzaro, una squadra che, alla luce dei fatti, non dispone dei mezzi per poter puntare direttamente alla vetta, ma si barcamenerà – si spera – qualche gradino più giù. E, a questo punto, importa relativamente: conta tentare quel “salto”, che sia dalla porta principale o secondaria.

A commentare la gara di sabato, proiettandosi alla prossima, è intervenuto Giuseppe Statella, il duttile esterno giallorosso, tra gli uomini di cui il tecnico non ha mai fatto a meno, fin qui: <<E’ vero, a Monopoli non è stata una grandissima prestazione, ma vediamo comunque gli aspetti positivi, che ci consentono di migliorarci giornalmente e proseguire nel lavoro, come abbiamo sempre fatto>>, sostiene il trentenne calabrese. Il calendario metterà difronte il Bisceglie, questo weekend, avversario da non sottovalutare e per battere il quale – <<occorrerà imporre il nostro gioco, a ritmi alti>>. D’altra parte, come l’ex rossoblu evidenzia, <<il mister pretende il massimo, esige determinazione, vuole che si lotti su ogni pallone>>. Non è pensabile che le Aquile possano viaggiare spediti sui binari di Pagani, né tanto meno replicare lo sciagurato secondo tempo del match con la Juve Stabia. Serve concentrazione, serve equilibrio: <<Solo attraverso il lavoro potremo migliorare>>, chiude Statella.

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