Aquile, ecco Infantino: Reggina battuta 1 a 0

Le vittorie sofferte sono sempre le più belle e lo scriviamo senza timore di smentita. Sia chiaro, “sofferta”, non perché il Catanzaro abbia subito l’avversario, ma perché i giallorossi hanno sudato le proverbiali sette camicie per sfondare le linee amaranto. E quando tutto sembrava perduto, quando all’orizzonte stava per profilarsi un altro, immeritato, pareggio, Gaetano Auteri ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, anzi… “l’Infantino” dal cilindro!

L’uomo più atteso, l’uomo più discusso nel mercato estivo, colui che, nel fare ingresso in campo, ha raccolto un’ovazione, si è preso la scena e ha trascinato la squadra alla vittoria.

Sintetizzando quello che è stato il copione del match, c’è poco da raccontare: partita di matrice giallorossa, dall’inizio alla fine. Sul rettangolo verde (reso pesante, come previsto, dalle piogge), è emerso un netto divario tecnico tra le due compagini. In attacco, Ciccone, Kanoute e D’Ursi completano “l’undici tipo” che ha visto il reintegro di Favalli, mentre De Risio si è accomodato in panchina: monumentale, al suo posto, Iuliano, che ha davvero sbagliato pochissimo, recuperando una caterva di palloni nella zona nevralgica.

Partenza sprint: vanno vicini alla rete Kanoute e D’Ursi dopo una manciata di minuti. La Reggina è in bambola, prova qualche sporadica ripartenza e ha nel portiere Confente il migliore in campo: il giovane estremo difensore reggino, evidentemente, sente di avere qualcosa da farsi perdonare per la sconfitta di Catania e così abbassa la saracinesca, sfoderando interventi prodigiosi su Ciccone e Kanoute. Ci provano anche Statella, Maita e Iuliano (spesso con soluzioni dalla distanza) ma senza successo. Il primo tempo si chiude sullo 0 a 0.

Nella ripresa (che si apre con la traversa di Iuliano), stesso canovaccio: è il Catanzaro ad attaccare, ma senza concretizzare, anzi, perdendo anche alcuni palloni banalmente, facendo respirare gli uomini di Cevoli, fintanto che Auteri si sbraccia dalla panchina e lancia Giannone, Infantino, Fischnaller, De Risio e Nicoletti, passando – seppur per poco tempo – al 4-2-3-1. Sale la frenesia e la paura di non farcela, ma a pochi minuti dalla fine, Saveriano Infantino svetta più in alto di tutti e buca la porta: la prima volta, per lui, sotto la Capraro, peccato che questa fosse orfana degli Ultras Catanzaro.

Dopo tre minuti di recupero finisce 1 a 0: il Catanzaro si porta a quota 23, mentre la Reggina resta ad 11punti. Nel weekend sarà la volta della Cavese al “Ceravolo”: l’occasione ideale per allungare la striscia di vittorie, ma sempre volando basso.

AVANTI AQUILE, VI VOGLIAMO COSI’!

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