Avanti così, con umiltà – Il Punto di Claudio Pileggi

E sono quattro, le vittorie consecutive. Chi se lo aspettava dopo le prime otto gare di campionato, quando la squadra arrancava e vivacchiava ai margini del decimo posto? Ora il posto occupato in classifica è il quinto, e soprattutto la formazione giallorossa ha dimostrato di poter stare tra le prime, di diritto.

Di chi, i demeriti prima e di chi i meriti ora? Difficile dirlo, ma una cosa è certa: il nostro allenatore è il migliore del girone. Da questa consapevolezza, la società deve partire per capire che nulla deve essere lasciato al caso per vincere questo campionato, perché l’impresa appare davvero fattibile. Bravi i calciatori, bravissimi tutti, ma a gennaio occorrerà fare un grande sforzo per assicurare quei tre/quattro elementi che possano davvero far fare il salto di qualità. Abbiamo visto ieri quanto è importante avere in organico un centravanti di razza, un goleador da area di rigore. Il gol di Infantino, che ha risolto la partita, avrà detto qualcosa a chi pensava che il gioco praticato da mister Auteri potesse fare a meno di calciatori con certe caratteristiche. E ora occhio alla Cavese, per quella che potrebbe essere la quinta vittoria di fila. Piedi per terra e umiltà assoluta, perché, non dimentichiamocelo, il maggior pericolo è sentirsi arrivati quando ancora si è appena alla partenza.

Per finire, consentiteci di esprimere il nostro grande dispiacere per la scomparsa di Antonio Paparazzo, grande tifoso giallorosso. Lo ricordiamo soprattutto per un particolare: si andava ad Acireale per i playoff del campionato 2002/2003. Un esodo di migliaia di tifosi giallorossi. Arrivati all’altezza dell’autogrill di Rosarno, ai margini della carreggiata ma in piena autostrada, con comprensibile sorpresa, notammo un tifoso vestito completamente di giallorosso invitare tutte le macchine dei tifosi in transito ad entrare nella stazione di servizio, dove era stato improvvisato un “raduno” delle auto e degli autobus diretti alla partita. Era Antonio Paparazzo, da Lamezia Terme ma col Catanzaro nel cuore.

 

Claudio Pileggi

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