Il più grande errore? Disperdere l’entusiasmo – Il Punto di Claudio Pileggi

E’ partita la contestazione? A leggere i Social e a sentire i fischi di ieri sembrerebbe proprio di si. E che dire… logica conseguenza di errori su errori. Eh sì, perché il fallimentare campionato dello scorso anno avrebbe dovuto insegnare qualcosa. E invece si parte bene, assumendo un allenatore tra i più quotati della categoria, ma poi allo stesso viene messa a disposizione una rosa fatta al risparmio, con calciatori espressamente richiesti dallo stesso (vedi Strambelli, Cevoli, Corapi, Evacuo, De Franco e altri) che invece vanno a firmare per piazze certamente meno appetibili della nostra.  

E’ anche vero che gli arbitri stanno facendo la loro parte (gol annullato al 90′ apparso regolare), ma non si possono davvero cercare certe attenuanti se si considera che si giocava contro un Bisceglie salvato in extremis dal fallimento e con una rosa arrangiata negli ultimi dieci giorni del calcio mercato, mentre noi abbiamo avuto quasi quattro mesi di tempo. E c’è davvero da rabbrividire a pensare che per il secondo anno consecutivo si sia già disperso l’enorme entusiasmo iniziale dopo pochissime giornate di campionato. Chi non ricorda lo stadio gremito (al limite dei settemila posti disponibili) sia all’inizio dello scorso campionato che di quello in corso? E invece i settemila sono diventati  ben presto meno di un terzo, con conseguente crollo degli incassi, alla faccia della tanto decantata “lungimiranza imprenditoriale”.

E se ripensiamo che lo scorso anno a Braglia si è preferito Dionigi (“questione di ingaggio” disse qualche maligno), davvero rischiamo la depressione, così come la rischiamo guardando la classifica e vedendo Rende e Vibonese (con le quali un tempo si facevano le amichevoli del giovedì) guardarci dall’alto in basso. E allora che fare? Rassegnarsi a vivere in eterno nell’anonimato della terza serie, accontentandosi di non avere ansie da iscrizione? Ai magnifici tifosi giallorossi la risposta.

 

Claudio Pileggi

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