Le Aquile volano ancora: Sicula Leonzio battuta 0 a 2

Tre, il numero perfetto! Il Catanzaro conferma il buon momento e centra la terza vittoria consecutiva, espugnando anche il difficilissimo campo di Lentini (terreno ai limiti della praticabilità), contro l’ostica Sicula Leonzio di Bianco: con il più classico dei risultati i giallorossi fanno loro la posta al termine di una gara combattuta, con la giusta dose di cinismo e cattiveria, trovando entrambe le reti nella ripresa, grazie a D’Ursi e Iuliano.

Auteri lancia dal 1′ Figliomeni e risparmia Favalli, anche in vista del match di mercoledì con la Reggina. Al suo posto Nicoletti. Partita molto “maschia”, per registrare la prima vera azione degna di nota della gara, bisogna attendere la mezz’ora, quando Juanito Gomez prova dal limite, ma è di poco alto. La partita si infiamma, la Sicula prende l’iniziativa e poco dopo bianconeri protestano per un presunto tocco di mano in area su un colpo di testa di Ripa. L’occasione buona capita sui piedi di Russo al 34′, ma cicca clamorosamente un’invitante palla dalla sinistra. Al 36′ Kanoute si invola sulla fascia e, tra tre avversari, serve Ciccone che calcia e fa la barba al palo. Nella circostanza, Fischnaller e Statella, meglio piazzati, reclamano con il compagno. In chiusura di primo tempo, ancora Ciccone prova un sinistro velleitario, ma è facile per l’esperto Narciso.

In avvio di ripresa Furlan è bravo ad intercettare un’insidiosa punizione laterale di Russo. A questo punto i giallorossi alzano la testa. Al 51′ Fischnaller prova, ma la sua idea si spegne sul fondo, dopo una deviazione. Ancora Fischnaller spreca tutto mandando alto, tre minuti più tardi. Azione convulsa al 58′ ma Narciso dice “no” a Ciccone. Al 63′ D’Ursi – appena entrato – centra il palo di testa, ma l’ex Bisceglie è in offside. Al 66′ il Catanzaro legittima la superiorità territoriale pervenendo al vantaggio proprio con D’Ursi che, di rimessa, riceve palla al vertice sinistro e sfodera un destro spettacolare che si insacca sotto l’incrocio. Al 72′ conclusione di Giannone (subentrato a Kanoute), ma Narciso blocca in due tempi. E’ il preludio al raddoppio che arriva un minuto dopo con Iuliano che se ne va’ in contropiede e infila l’estremo difensore. Al 77′ è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Riggio che toglie la palla di Ripa a porta completamente sguarnita: davvero ingenuo Statella a perdere palla ed innescare l’avversario. D’Ursi è particolarmente ispirato e lo dimostra cercando la doppietta personale, ma ancora Narciso si oppone. Nel capovolgimento di fronte, Petta manda di poco sul fondo. Stesso esito per il colpo di testa di Marano, in pieno recupero. Non succede nulla di significativo, finisce 0-2.

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