Logiudice rompe il silenzio: “A Catania gara speciale, in un momento particolare”

Una gara speciale in un momento particolare. Ha parlato prima del suo ritorno a Catania, Pasquale Logiudice, l’uomo che più di tutti è nell’occhio del ciclone in casa Catanzaro, visti i risultati altalenanti della squadra da lui costruita in estate. Ed è per questo che <<è giusto che mi presenti io e non i calciatori perché sono io il responsabile di tutto l’aspetto tecnico>>. Quasi  un mea culpa l’esordio del diesse in sala stampa, un ammissione degli errori, anche se poi cambia subito rotta quando afferma che <<c’è dispiacere perché avremmo meritato qualche risultato in più, ma non amarezza: i punti vanno analizzati per come sono venuti. Abbiamo fatto un ottimo gioco, pur finalizzando o tirando poco rispetto alla mole di gioco che sviluppiamo. Questo – ammette tuttavia Lo Giudice – è un difetto e resta da capire se strutturale oppure perché qualcosa negli schemi non è ancora ben assimilato dalla squadra>>. Il diesse ammette che non tutto è demerito della squadra e il riferimento alle direzioni di gara è esplicito: <<ci mancano almeno 3-4 punti per decisioni arbitrali che in una stagione intera si possono anche accettare, se accadono nelle prime otto partite è sfortuna>>. Squadra che gioca bene ma non segna e non vince, e arbitri contro. Alibi? <<No, solo dati di fatti. Come quello inconfutabile che i punti che ci mancano e la gara da recuperare potremmo essere lì in zona playoff, che resta il nostro obiettivo principale. Nessuno ha mai parlato che dobbiamo vincere il campionato, altrimenti avremmo fatto un altro mercato>>. Ed è qui il fulcro della questione. Logiudice, che più volte dice di non voler far polemica con la tifoseria, se la prende piuttosto con chi <<è ipercritico solo per destabilizzare l’ambiente. In otto partite è emerso in queste persone il solo lato negativo e anche le stesse vittorie magari dovute ad avversari non all’altezza. Purtroppo non è una novità, ma non si possono vincere tutte le partite 3-0 e davvero – incalza Lo Giudice – non capisco le polemiche contro società, diesse e allenatore che fino a un mese e mezzo fa avevano reso tutti entusiasti>>. Da esperto conoscitore della piazza giallorossa tuttavia il diesse intuisce il momento difficile e soprattutto che non si può chiedere ai tifosi di aspettare ancora: <<E’ una piazza che ha sofferto tanto,la conosco bene non ha risparmiato critiche neanche a Giorgio Corona quando non tutto girava bene>>. E a proposito di attaccanti, ma con le dovute proporzioni, inevitabile il discorso cade su quello che in questo momento sembra la principale lacuna strutturale, ovvero la mancanza di una punta di peso. Ma su questo Logiudice è chiaro: <<Infantino aveva dato garanzie sul lato fisico, poi purtroppo si è fatto male e a nostro avviso in quel momento non c’erano soluzioni che potessero essere davvero utili alla causa>>.

Logiudice – come d’altronde è giusto che sia – difende il suo lavoro, pur ammettendo che la squadra sia da migliorare: <<tutti dobbiamo dare di più e c’è l’ assoluta intenzione di tentare di potenziare l’organico. Questa è una squadra che se è pur vero che segna di meno rispetto a quelle allenate da Auteri, è anche vero che prende meno gol, ma questo –dice il diesse – nessuno lo sottolinea>>. E sul possibile difficile rapporto tra lui e Auteri, Logiudice smentisce categoricamente: <<siamo due personalità forti, è vero, ma vogliamo lo stesso obiettivo, vincere! E nessun giocatore è arrivato a Catanzaro senza l’avallo del tecnico>>.

Sembra andare tutto bene, insomma, servono solo tempo, pazienza e presa di coscienza che la squadra non è stata costruita per vincere. Mica poco per una tifoseria che non vedeva l’ora di sognare l’opposto. Ma è effettivamente troppo presto: <<vedete l’inizio del Cosenza dello scorso anno – termina Logiudice – era peggiore del nostro, eppure è finita come tutti sappiamo>>.

 

Francesco Calvano

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