L’Us trionfa al “Massimino”: è 2-0 per i giallorossi

Dopo un mese di astinenza torna alla vittoria il Catanzaro e lo fa nel migliore dei modi, trionfando al “Massimino” dopo quasi 40 anni dall’ultima volta. Prova impeccabile della squadra di mister Auteri che si conferma “bestia nera” degli etnei: vantaggio nel primo tempo con Kanoute oggi inarrestabile e poi grazie ad una magia di Giannone arriva ad un quarto d’ora dalla fine anche il raddoppio. Un risultato di 2-0 meriatissimo che sta addirittura stretto al Catanzaro che nel finale ha avuto più volte l’occasione di triplicare. Giallorossi che, con una gara da recuperare, rilanciano prepotentemente le proprie ambizioni in campionato anche in virtù di una partita giocata con supremazia rispetto alla favorita per la vittoria finale.

Tutto pronto per il big match dell’undicesima giornata, squadre in campo dinanzi a 10 mila circa spettatori, Catanzaro in completa tenuta bianca da trasferta. Sfida anche tra statistiche, visto che il Catanzaro non viola il Massimino da quasi 40 anni, Auteri è considerato la “bestia nera” per il Catania, mentre Sottil lo è per Auteri, non avendo mai perso contro di lui. Insomma una gara da gustare. Sarà 3-4-3 per i giallorossi, con l’esordio di Furlan in porta dopo la partenza di Golubovic, Celiento, Figliomeni e il rientrante Riggio in difesa, mediana confermatissima con Maita e De Risio insieme ai laterali Statella e Favalli, in avanti la scelta ricade ancora una volta su Kanoute punta centrale mentre Ciccone e Fischnaller agiranno a supporto.

Parte aggressivo il Catanzaro senza alcun timore riverenziale dinanzi alla favorita del girone, primo tiro verso lo specchio della porta già al 2′ con Statella che prova la conclusione da fuori che termina alta. Nuova conclusione da fuori area di Maita qualche minuto dopo grazie ad un buon movimento di Kanoute, palla ancora fuori. Gli attaccanti giallorossi provano a non dare riferimenti scambiandosi spesso la posizione tra loro.  Buono anche il possesso palla delle Aquile che dimostrano subito buona personalità in campo e provano a fare la partita.

VANTAGGIO DEL CATANZARO al 14′: palla persa a centrocampo dai rossazzurri e Kanoute si invola sulla destra, l’italo-senegalese appena dentro l’ara di rigore prende il tempo a Silvestri e con un radente rasoterra supera Pisseri apparso non impeccabile nell’intervento. E’ 1-0 per le Aquile, meritatissimo!

Si fa male De Risio al 20′ costretto ad uscire dal campo, al suo posto Iuliano.

Al 25′ episodio molto dubbio in area catanese: Celiento viene vistosamente trattenuto ma l’arbitro non rileva nessun fallo e fa cenno di proseguire. Vibranti le proteste del giallorosso che si becca però il giallo.

Alla mezz’ora c’è solo una squadra in campo, è il Catanzaro: Auteri ha impostato benissimo la gara con le maglie molto strette in mediana che non lasciano giocare facilmente il Catania che può provarci solo con lanci lunghi preda facile della difesa giallorossa. Anche la disposizione degli attaccanti di Auteri fa soffrire molto la difesa etnea che non riesce a trovare le misure sopratutto a Kanoute.Il pubblico del “Massimino” comincia a rumoreggiare

Ancora Catanzaro alla conclusione al 32′: diagonale insidioso di Fischnaller che si perde di poco alla sinistra di Pisseri.

A cinque minuti dalla fine del primo tempo fanno finalmente l’ingresso nello stadio i tifosi giallorossi, circa un centinaio.

Pericolosissimo il Catanzaro ancora una volta, esce benissimo Iuliano palla al piede e lancia Fischnaller in contropiede, il suo cross in area di rigore è intercettato da un difensore etneo che riesce a liberare in angolo un attimo prima della conclusione di Ciccone. Angolo senza esito.

Finisce il primo tempo dopo 2 minuti di recupero tra i fischi dei tifosi del “Massimino” verso i propri giocatori. Catania in evidente difficoltà, neanche un tiro nella porta difesa da Furlan, mentre un Catanzaro molto aggressivo ha trovato il vantaggio meritato grazie al gol di Kanoute al 14′ e sta dominando l’incontro. Ora spetterà al mister di Floridia indovinare le mosse giuste anche nei prossimi 45 minuti.

Squadre di nuovo in campo, nessuna sostituzione per il Catanzaro mentre il Catania si ripresenta in campo ridisegnata dalle tre sostituzioni, passando ad un 4-2-3-1: dentro Curiale, Barisic e Giuseppe Rizzo, fuori Esposito, Manneh e Angiulli.

Parte subito con un altro piglio la squadra di Sottil che negli spogliatoi si sarà sicuramente fatto sentire, provando subito ad innescare Curiale ma la difesa giallorossa è attenta. Ancora un’occasione per il Catania al 7′ con Baraye che trova un varco sulla sinistra e cerca ancora Curiale, tempestivo Riggio a liberare in anticipo.

Undicesimo minuto calcio d’angolo di Lodi, colpo di testa in avvitamento di Marotta che si perde fuori di un metro. Decisamente un altro Catania rispetto a quello visto nel primo tempo che riesce a costruire più facilmente le occasioni, con gli esterni che giocano molto alti mettendo pressione sulla retroguardia di Auteri. Ora il “Massimino” spinge, il Catanzaro è costretto al lancio lungo non riuscendo nello stesso possesso palla dei primi 45 minuti. Si abbassano anche i giri dei due mediani giallorossi che ora sembrano soffrire ma Auteri non cambia nulla.

Nel miglior momento del Catania, occasionissima per il raddoppio del Catanzaro al 60‘: ripartenza veloce di Kanoute che libera Fischnaller davanti a Pisseri ma la conclusione dell’attaccante giallorosso è debole e Pisseri riesce a respingere, Kanoute riconquista il pallone e conclude nuovamente verso il portiere rossoazzurro che viene salvato questa volta dalla traversa! Davvero tata sfortuna per Kanoute oggi incontenibile e quando riparte sono dolori per la difesa etnea costretta a raddoppiare sistematicamente su di lui.

Sul capovolgimento di fronte, gol annullato per fuorigioco al Catania che conquista una punizione sulla trequarti e Silvestri anticipa tutti di testa, ma il difensore rossoazzurro è oltre la linea difensiva giallorossa e il guardalinee alza la bandierina.

Conclusione potente rasoterra di Maita subito dopo, palla di poco fuori con Pisseri comunque nella traiettoria.

Primo cambio per il Catanzaro a venti minuti dalla fine:al posto di Fischnaller entra Giannone, giocatore imprevedibile accostato due anni fa proprio al Catania.

Ed è proprio Giannone a trovare il raddoppio: altra ripartenza di Kanoute e dopo una serie di fraseggi la palla finisce sui piedi del fantasista che di sinistro, dal limite dell’area di rigore, disegna una parabola a giro incredibilmente bella che toglie la ragnatela alla destra di Pisseri. E’ un gol fantastico che vale il 2-0 e probabilmente i tre punti perché arriva ad un quarto d’ora dalla fine, anche se sicuramente ci sarà ancora da soffrire.

Triplo cambio per i giallorossi all’80’ : entrano Infantino, Eklu e Nicoletti al posto di Statella, Ciccone e dell’incontenibile Kanoute. Auteri prova ora ad addormentare la gara passando ad un 5-3-1-1 in fase di non possesso che serve ad aumentare densità a metà campo ed a chiudere gli spazi. Catania ora in pressing ma la difesa del Catanzaro è compatta. Si fanno sentire i tifosi giallorossi all’interno di un “Massimino” ammutolito.

Molta confusione in area di rigore, il Catania ci prova ma aldilà di qualche calcio d’angolo non riesce a produrre altro. Siamo ai titoli di coda, 4 minuti di recupero. Egoista proprio al 90′ Infantino che anziché servire Giannone libero in area di rigore preferisce tirare da fuori area. Ci sta anche questo.

C’è ancora tempo per un’ultima azione pericolosa del Catanzaro con Nicoletti che prova il tiro da fuori e trova un incredibile doppio palo: sarebbe stato un meritatissimo terzo gol.

Finisce così, il Catanzaro vince al “Massimino” per 2-0 grazie alle reti, una per tempo, di Kanoute e Giannone, con il punteggio che poteva essere ancora più rotondo. Sottil cade per la prima volta contro Auteri ancora una volta “bestia nera” del Catania.

 

Danilo Ciancio

 

 

 

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