“Ritmi alti e coralità dal 1′ al 90′. Contento del gruppo”: Auteri nel post-gara

Strappare un sorriso allo stacanovista Gaetano Auteri, sarà sempre cosa difficile! Eppure gli elogi del tecnico nei confronti dei suoi ragazzi, al termine della gara vinta (con merito) contro la Reggina, non mancano di sicuro.

Potremmo star qui a discutere su un punteggio piuttosto “strettino” rispetto all’enorme mole di gioco (fosse finita 4 a 0 nessuno avrebbe avuto qualcosa da eccepire), ma ciò che conta sono le risposte che il Catanzaro sta fornendo: vittoria doveva essere e vittoria è stata, ottenuta con una prestazione maiuscola dal 1′ al 90′. Stop. Importa solo questo ed il tecnico dell’US ci tiene a ribadirlo, in sala stampa: <<Grande partita dall’inizio alla fine, con ritmi alti e intensità, seppur a volte ci siamo complicati la vita con errori gratuiti. Come mi aspettavo, ho trovato una Reggina “gagliarda”, ben messa in campo, venuta per giocarsela provando a ripartire, ma noi abbiamo mantenuto quella coralità fino alle fine, costringendo l’avversario ad abbassare il baricentro. Questa è stata la chiave di volta>>.

Secco e pragmatico, Auteri coglie l’occasione per invitare stampa e tifosi a mantenere cautela ed equilibrio nei giudizi. <<E’ stata una vittoria meritata – aggiunge-. Abbiamo sciupato, “incartandoci” da soli, ma è comprensibile. La squadra mi è piaciuta tantissimo, per come si difendeva e attaccava con continuità>>, osserva, rendendo merito comunque agli amaranto, che hanno contribuito a confezionare <<un bel derby, di alto profilo per il livello della Serie C>>.

Determinanti, ancora una volta, gli elementi subentrati a gara in corso e ciò inorgoglisce ulteriormente, se si tiene conto che a mettere il timbro sulla partita è stato l’uomo più atteso, Saveriano Infantino. Senza soffermarsi più di tanto sui singoli, puntualizza il trainer delle Aquile: <<Le nostre riflessioni devono basarsi sulla prestazione. Stiamo crescendo nell’applicare i nostri criteri di gioco e ci sono aspetti individuali sui quali miglioreremo. Le volte in cui non sono arrivate le vittorie, non eravamo certo “depressi” perché abbiamo sempre cercato di fare lo stesso calcio, anche con il Bisceglie, quando sono arrivate delle critiche>>. A questo punto, sognare in grande potrebbe rivelarsi, tuttavia, un’arma a doppio taglio, ecco perché occorre mantenere un profilo basso e concentrarsi subito sulla prossima gara, che bussa alla porta: <<Andare “oltre” col pensiero, al momento, non serve. Abbiamo distribuito bene le energie durante la gara, quindi sono convinto che recupereremo, perché stiamo bene fisicamente, poi disponiamo di cambi adeguati – osserva il mister, proiettandosi alla Cavese, di scena al “Ceravolo” domenica -. Sarà un’altra gara importante. Dimenticate quanto successo in Coppa la scorsa estate>>.

 

 

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