SI GIOCA CONTRO… La Reggina

Arriva, finalmente, il recupero di Catanzaro-Reggina, gara rinviata lo scorso 6 ottobre per l’allerta meteo che ha causato l’annullamento di tutte le manifestazioni sportive (oltre alle attività didattiche) della città. Non che le condizioni meteorologiche attese sul Capoluogo siano delle migliori, ad un mese mezzo da quella data: si spera, quindi, che Zeus, Eolo o chi per loro, siano clementi sul “Ceravolo”!

La Reggina rende visita ai giallorossi circa un anno dopo: era il 30 dicembre del 2017 quando un gol di Bianchimano decideva al minuto 7 del secondo tempo una gara che ai punti il Catanzaro di Dionigi avrebbe meritato quantomeno di pareggiare, con un super Cucchietti nel finale che salvava la sua porta su due conclusioni a botta sicura di Anastasi e Falcone. Il Catanzaro proveniva da un mese positivo per gioco e risultati mentre la Reggina annaspava nei bassi fondi della classifica e proprio la preziosa vittoria dell’ex “Militare” rilanciò gli amaranto in campionato verso posizioni più tranquille.

I presidenti Noto e Praticò

Oggi, una nuova fase turbolenta per l’ambito societario: l’ultima assemblea dei soci si è infatti rivolta al sindaco dello Stretto, Falcomatà, a causa dell’impossibilità per l’attuale maggioranza (rappresentata dalla famiglia Praticò), di proseguire da sola l’esperienza calcistica. Da qui l’esigenza espressa di ampliare la propria base economica attraverso l’innesto di nuovi investitori. Una generica richiesta di supporto al momento alla ricerca di sponsor, imprenditori o cordate, senza tra l’altro disponibilità da parte della minoranza societaria. La palla dunque ora è passata al Primo Cittadino che dovrà individuare una strategia in grado di portare avanti, senza i Praticò, il calcio a Reggio Calabria. Si attendono sviluppi per cercare di salvare la stagione e anche il futuro.

Un derby quello con gli amaranto che affonda le radici addirittura nel lontano 1930, nell’allora campionato di Prima Divisione, terminata 1-0 per le Aquile. Negli anni successivi, netto predomino dei giallorossi al “Ceravolo”: complessivamente 27 gli incontri: 14 le vittorie dei del Catanzaro contro le 6 della Reggina, mentre in sette occasioni si conta la divisione della posta. Sono 42 le reti messe a segno dai giallorossi contro le 25 degli amaranto e probabilmente nella memoria dei tifosi catanzaresi, rimane ancora impressa la vittoria per 4-2 del 24 marzo del 1985: era il Catanzaro di G.B. Fabbri e Pino Lorenzo nella stagione tra le più entusiasmanti in serie C nella storia dell’US, al termine della quale le Aquile tornarono in serie cadetta dopo una splendida cavalcata che garantì il primo posto davanti a corazzate come il Palermo ed il Messina di un certo Totò Schillaci.

Sponda Catanzaro, un derby dal sapore particolare per molti protagonisti. Su tutti capitan Maita, alla sua quinta stagione con i giallorossi, cresciuto al centro sportivo Sant’Agata con tanto di esordio in amaranto in B prima di lasciare lo Stretto per divergenze con la vecchia società. Altro ex di lusso, Manuel Fischnaller, per lui 61 presenze e 7 reti in Serie B con la Reggina di Lillo Foti, squadra nella quale ha giocato dal 2012 al 2014. E ancora Giuseppe Statella e il DS Pasquale Logiudice, entrambi reggini sebbene non abbiano mai militato nella squadra della loro città. Per non dimenticare anche il responsabile del Settore Giovanile giallorosso, altro reggino di nascita, Carmelo Moro.

Per quanto riguarda la formazione, a centrocampo Salandria è ancora out mentre Franchini sembra poter garantire maggiore certezza. In avanti Viola si gioca il posto con Tassi nel ruolo di punta centrale, mentre il giovanissimo Mastrippolito, dopo l’uscita per infortunio di Catania, dovrebbe aver recuperato. Qualche dubbio, invece, in porta per Confente, probabilmente ancora provato per il grave errore che è costato la partita al “Massimino”, già pronto al suo posto Licastro.

Roberto Cevoli dovrebbe dunque affidarsi a questo 4-3-3: Licastro in porta; Kirwan, Conson, Solini e Mastrippolito in difesa; Marino, Zibert, e Franchini a centrocampo; Tulissi, Tassi e Sandomenico tridente offensivo.

 

Danilo Ciancio

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