Il Punto Interviste

Arrivano i leoni aretusei: Auteri alla vigilia

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Incrociare le sue origini ha sempre un sapore particolare per Gaetano Auteri. Così, dopo Matera, domani il tecnico “100% siculo” respirerà aria di casa, davanti al “suo” Siracusa.

Inutile aggiungere postille ai pensieri – risaputi – del trainer delle Aquile: mai sentirsi “arrivati” (e dare credito ad elogi e pronostici diffusi a mezzo stampa), mai mollare, mai sottovalutare l’avversario. In questo caso, i leoni aretusei sono feriti e confusi dal nuovo avvicendamento in panchina. Per questo motivo occorrerà fare doppiamente attenzione.

<<Il Siracusa ha cambiato tanto ma ha mantenuto spessore. Sarà la tipica gara di C, dal risultato tutt’altro che acquisito – dice Auteri-. Ci sarà equilibrio, ma dobbiamo spostare l’inerzia della gara dalla nostra. Stiamo bene, vogliamo vincere. Ci attendono tre partite in otto giorni, dunque sarà importante anche gestire le risorse fisiche>>.

Escluso turn-over (alla lista degli indisponibili si aggiungono Figliomeni e Infantino, che non verranno rischiati), giocherà chi finora ha espresso continuità nel rendimento. Su un punto l’allenatore è intransigente: <<Guai a mostrare un atteggiamento morbido o rilassato, come nei primi quindici minuti a Matera, durante i quali abbiamo preso un gol sciocco, perché la nostra attenzione si è svegliata tardivamente. Non pensiamo lontanamente sia una gara semplice, ma da giocare con intensità e lucidità, costruendo ma senza sperperare. Vogliamo fare bella figura e vincere per i tifosi, specie per chi rientrerà da fuori per le feste>>. Evidentemente alcuni, specie i più giovani, necessitano di ulteriore sprone per prendere contatto con la realtà che li circonda: <<Tanti devono rendersi conto che per fare campionati di “élite” in C non si deve mai pensare di essere superiore all’avversario, prima di giocare una partita>>.

In attesa di deferimento per le recenti dichiarazioni fumantine (ma ineccepibili), Auteri stenta a capacitarsi di come determinati errori arbitrali, vadano ad abbattersi sistematicamente contro il Catanzaro: <<Mi sento “saturo”, preferisco non parlare, perché se dovessi dire quello che penso, dovrebbero “scappare” in tanti! Con noi le sviste sono state molte! Un errore può capitare, ma quando è evidente non è ammissibile. Siamo stati sfortunati per sviste clamorose purtroppo>>.

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