Auteri pensa alla Cavese: “Antenne dritte e gambe in spalla, ci sarà da pedalare”

<<Gli ultimi risultati fanno credere che vi siano stati “cambiamenti”, ma non è così, anche prima avevamo giocato delle buonissime partite. I risultati, piuttosto, fanno crescere nella condizione fisica e nell’entusiasmo>>: Gaetano Auteri non è mai banale, men che meno in un periodo delicato come quello che sta vivendo il Catanzaro. Già, “delicato”, perché nella vita e nello sport, serve esperienza ed intelligenza nel saper gestire anche i momenti positivi, non solo quelli negativi. Positività genera positività, è un’antica legge non scritta e, stando alle parole del tecnico, la tifoseria ha la sua grossa fetta di importanza: <<Una tifoseria passionale come quella di Catanzaro aiuta a crescere e, dal punto di vista emotivo, può portare anche tre/quattro punti in un campionato – osserva-. Noi vogliamo cresca l’entusiasmo>>.

Domani torna il campionato e ci si ritroverà nuovamente al “Ceravolo”. Occasione da capitalizzare, sebbene si incrocerà una Cavese che sarà certo un cliente scomodo, più della Reggina. Saranno bastate queste poche ore a recuperare fiato ed acido lattico nelle Aquile? <<Conosco i miei polli, farò le scelte più giuste, tra chi sta meglio ed è pronto, in relazione all’avversario>>, dice Auteri ma la sua preoccupazione è un’altra: <<Bisogna staccare la spina dal passato e concentrarsi soprattutto sui difetti da migliorare, perché la mente è proiettata al miglioramento. E l’obiettivo dev’essere sempre migliorarsi e avere motivazioni alte, giocare con lucidità e sincronia fra di noi. Di aspetti positivi ne abbiamo tanti, ma non mi va di soffermarmi>>.

Se il calore del pubblico può rivelarsi determinante, secondo il trainer dell’US le sostituzioni hanno uguale importanza, ma non sono decisivi nell’esito finale: <<I cambi si operano in relazione a ciò che prevedi avvenga, ma non sono determinanti ai fini di un risultato, ci sono tante componenti. Col passare dei minuti, mercoledì la Reggina abbassava il baricentro, arroccandosi dietro, quindi sapevo che, con le nostre caratteristiche, sarebbe stato possibile il gol “sporco” in un’area intasata – rivela, in riferimento al derby vinto con un atteggiamento spregiudicato nel finale-. I miei ragazzi possono agire in tanti modi, quindi, mettendo insieme tutte queste componenti, visti i pochi rischi corsi per come si proponeva l’avversario. In realtà non abbiamo concesso niente, a parte due leggerezze legittime. La partita andava vinta, il coraggio non è certamente incoscienza>>.

E sulla Cavese: <<Avversario dotato di grande mentalità, coraggioso, non molla mai qualunque piega prenda la partita. Nell’ultima gara (col Rende), l’inferiorità numerica patita per quasi tutta la gara non è emersa e ha pareggiato con merito. Dovremo cercare di imporre ad una squadra che non ci sta a subire, che gioca con maggiore coralità rispetto a Bisceglie e Reggina, con giovani di qualità che amano il confronto. Quindi antenne dritte, gambe in spalla e pedalare, perché ci sarà da correre. Al di là dei giusti elogi agli avversari, dobbiamo concentrarci su di noi e dovremo essere bravi ad applicare con ferocia tutto ciò che abbiamo tirato fuori nel preparare la gara>>.

Capitolo formazione, Auteri non scioglie le riserve e non intende sbottonarsi più di tanto: <<In difesa non ci sono tante alternative (complici gli infortuni), ma altrove disponiamo di giocatori che stanno bene e possono dare un contributo – annuncia-. Ci sarà qualche cambiamento, devo valutare ancora tanti aspetti. Ho parlato coi ragazzi e sono tutti pronti>>.

 

 

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