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Catanzaro imperioso: schiacciante 1-5 al “Viviani” di Potenza

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“La partita che non ti aspetti” si sarebbe detto in un altro contesto. No, il Catanzaro di Auteri ha abituato tutti a prestazioni di alto profilo, ma nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe ipotizzato una vittoria così schiacciante, per di più contro un avversario validissimo, che cade per la prima volta in stagione tra le mura amiche. Ed il Potenza di mister Giuseppe Raffaele non avrebbe mai immaginato un simile tonfo, peraltro nel giorno della “Giornata Rossoblu”, davanti 5mila spettatori (di cui 250 ospiti). All’“Alfredo Viviani” finisce 1-5 per il Catanzaro, capace di dettare legge per oltre un’ora (e realizzare tre gol), nonostante l’inferiorità numerica.

Il Catanzaro si presenta con Kanoute, D’Ursi e Fischnaller in avanti, mentre Figliomeni è regolarmente al suo posto, pur non al top. Squadra condotta da Luca Aprile, con il ds Logiudice presente in panca.

Inizio fulminante delle Aquile. Dopo una iniziativa di Fischnaller che prova un tiro fiacco, al minuto 8 Eklu dimostra di non essere semplicemente una “alternativa” che si distingue per personalità a gara in corso, ma si conferma un talento puro: è lui che porta in vantaggio il Catanzaro, con un destro strabiliante dal vertice sinistro, che si insacca sotto l’incrocio. Estremo difensore sconsolato due minuti più tardi, quando è costretto a raccogliere di nuovo la sfera dal sacco: a realizzare è capitan Maita, che arpiona uno spiovente e lascia partire un missile di esterno collo che sfonda la rete. La risposta dei Leoni arriva con un tiro da fuori intercettato da Furlan. L’US addirittura avrebbe la palla del tris con Kanoute che, servito da D’Ursi spara sui piedi di Ioime. Liberissimo, dall’altro lato, Fischnaller. Al 18′ França controlla in bello stile e prova da fuori, ma è bravo Furlan a distendersi e deviare in corner. Con il Potenza che prova a scuotersi, i giallorossi beneficiano di ampi spazi in contropiede; ed è così che Fischnaller avrebbe un ottimo pallone al 23′, ma spara alle stelle. Quando tutto sembra scorrere regolarmente, si accendono gli animi. Al 36′ Miele di Nola sventola il rosso diretto ad Eklu per un intervento scorretto. In lacrime, conscio dell’ingenuità commessa, il ragazzo abbandona il terreno di gioco. Aprile corre ai ripari (in collegamento costante con Auteri) inserendo Nikolopoulos al posto di Favalli, passando quindi al 4-4-1. Quando si teme il ritorno del Potenza, al 44′ il Catanzaro trova il 3 a 0 con Fischnaller, che controlla un pallone difficilissimo e si invola verso la porta, scavalcando Ioime con un cucchiaio delizioso. Il primo tempo termina dopo cinque di recupero.

Si apre la ripresa e al 53′ Figliomeni salva sulla linea un colpo di testa di Coccia; sul capovolgimento difronte, Kanoute spreca il contropiede. Due minuti più tardi Dettori calcia dalla distanza sugli sviluppi di un angolo, ma è bravo Furlan; il portiere delle Aquile si ripete in uscita poco dopo, chiudendo alla grande su Salvemini. I rossoblù le provano tutte. Fuori di un soffio il tiro di Coccia. Al 59′ D’Ursi approfitta di uno svarione difensivo di casa e, a tu per tu con Ioime, viene atterrato dallo stesso portiere, ed è rigore: si incarica dell’esecuzione lo stesso D’Ursi che realizza il poker. A questo punto i giallorossi dilagano e, ancora in contropiede, D’Ursi sigla lo 0-5 al 66′. Trova gloria Di Somma, tre minuti più tardi, che salta indisturbato – su una punizione dalla trequarti – e buca Furlan. Gli uomini di Raffaele provano a rialzare la testa. Senza successo una conclusione di Pepe, prima che l’arbitro annulli una rete a Guaita, per un fallo precedente. In mischia, Furlan si oppone a Salvemini. All’83’ bella iniziativa di Matera che supera Repossi e prova dai venti metri, ma è di un soffio al lato. Furlan compie un autentico miracolo, anzi, “doppio miracolo”, chiudendo prima su França e poi su Guaita. Il portiere dell’US ancora protagonista, poco dopo, opponendosi ad un sinistro di Genchi. L’arbitro concede quattro minuti extra-time, ma non succede nulla: finisce 5 a 1 per il Catanzaro, che si porta a 34 punti e prende congedo, momentaneamente, come meglio non avrebbe potuto. Appuntamento fra tre settimane al “Ceravolo”, per la ripresa del torneo.

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