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Il Catanzaro inciampa: vince il Trapani in rimonta

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Partita non per i deboli di cuore al “Provinciale” di Erice. Nel complesso un incontro che ha ampiamente rispettato le aspettative: novanta minuti dall’alto contenuto tecnico, tra due squadre che, non a caso, occupano i piani alti del girone C. Ad esultare però, alla fine, è il Trapani, che vince in rimonta. Si interrompe, quindi, la striscia positiva per il Catanzaro che era passato in vantaggio con un rigore di Kanoute, suo malgrado protagonista nel bene e nel male. Ago della bilancia, in apertura di ripresa, un altro tiro dal dischetto fallito dal senegalese: sarebbe stato, con ogni probabilità, il colpo del ko. Episodio che, invece, ha ringalluzzito i siciliani, ai quali occorre comunque dare merito d’aver condotto una gara all’attacco. Qualche titubanza, tuttavia, in occasione del secondo gol.

Riepilogando le fasi salienti, a sorpresa Lame debutta da titolare, novità dell’ultimo momento al posto di Signorini, fermatosi nel riscaldamento. In attacco Kanoute è sostenuto da Fischnaller e D’Ursi.

Al 4′ c’è un break ospite, la palla arriva a D’Ursi che si accentra, ma la sua soluzione è una via di mezzo tra un cross e un tiro che si spegne abbondantemente a lato. Altissima, poco dopo, la conclusione di Tulli. Al minuto 8 contatto Kanoute-Costa Ferreira e per Sozza non ci sono dubbi: è rigore. Kanoute non perdona, ed è gol. Al 13′ il Trapani ha l’occasione del pari con Evacuo che, vincendo il duello con Riggio, manda fuori di un soffio. Sulla ripartenza il Catanzaro gonfia di nuovo la rete, ma il tocco di Kanoute è in palese fuorigioco. Celiento è provvidenziale in chiusura su Tulli, poco dopo. Il Trapani attacca, il Catanzaro riparte affidandosi alla rapidità del senegalese ex Benevento, che puntualmente manda in apprensione Pagliarulo. Buona occasione per Fischnaller che gira di destro una punizione ma Dini si allunga e devia in angolo. Al 29′ altro rigore del match ma a beneficiarne sono gli uomini di Italiano: Lame salta in maniera scomposta e atterra Evacuo. Dagli undici metri il 9 trapanese si lascia ipnotizzare dall’ex compagno Furlan, che manda la sfera sul palo. Sul prosieguo dell’azione Tulli devia ma è fuori. La mannaia degli infortuni si abbatte ancora sull’US che vede arrendersi proprio Lame, per un problema muscolare, al 34′: al suo posto dentro Nicoletti. Iniziativa personale di Iuliano al 41′, che prova e guadagna un corner. Dopo due minuti di recupero Sozza manda tutti a bere un tè.

Il secondo tempo si apre ovviamente con i trapanesi in attacco, ma è il Catanzaro ad ottenere un altro penalty al 49′ con Kaonute, che si incunea nella difesa di casa e finisce giù. Il numero 17 giallorosso però non replica, anzi calcia debolmente e per Dini è una parata telefonata. I ragazzi di mister Italiano prendono coraggio. L’incornata di Tulli non impensierisce Furlan al 56′. A questo punto Auteri cambia gli interpreti offensivi, sostituendo Fischnaller e D’Ursi con Ciccone e Giannone. Al 65′ Iuliano stende Corapi dai venti metri: sulla conseguente punizione Taugordeau fulmina l’incolpevole Furlan. Rinfrancati dal pareggio, i granata si riversano in avanti. Al 73′ Dambros prova dalla distanza, ma la sfera è alto per una deviazione. Sull’angolo successivo il Trapani raddoppia: Furlan si oppone ad un colpo di testa di capitan Pagliarulo, si innesca una mischia furibonda che lo stesso Pagliarulo risolve mandando oltre la linea di porta di “forza”, tra le proteste degli ospiti. Al 77′ segna Nzola ma è in offside. Al minuto 87, sempre Nzola mura una punizione di Giannone. Il Trapani mantiene il baricentro alto e gestisce, così non succede nient’altro e al termine di tre minuti di recupero finisce 2 a 1 per i granata che si portano a 36 punti. Aquile ferme a 31. E tra pochi giorni si andrà a Potenza.

 

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