Occasione persa – Il Punto di Claudio Pileggi

Non eravamo ancora arrivati allo stadio, ieri, quando ci è giunta la formazione che il mister aveva deciso di schierare in campo. E il nostro primo commento è stato: perché relegare in panchina, tutti insieme, ben tre elementi che erano stati tra i migliori e decisivi nelle quattro vittorie consecutive? Ciccone, Kanoute e capitan Maita. E quella che, non solo a noi, era parsa come una grande ingenuità (o presunzione, a seconda dei punti di vista) ha purtroppo avuto conferma di essere tale durante la gara, quando si è capito fin dai primi minuti che il Catanzaro non era quello spumeggiante degli ultimi tempi.

E si stava pure perdendo, se non fosse stato proprio per Kanoute, andato in rete pochi minuti dopo il tardivo ingresso in campo. Può essere giustificabile il turn over e la stanchezza di qualche elemento dopo la gara di mercoledì; può essere giustificabile il voler premiare chi ti aveva permesso di vincere la gara con la Reggina (Infantino); può rappresentare una attenuante il pessimo stato del terreno di gioco; può essere una attenuante l’ostruzionismo nei minuti finali della Cavese (che comunque il pari se lo è meritato), però dobbiamo ammettere che siamo usciti dal “Ceravolo” arrabbiatissimi per come si fosse sprecata banalmente la grandissima occasione di agguantare addirittura il terzo posto in classifica.

Ma speriamo davvero che tutto questo sia servito da lezione e che, sin dalla gara di Francavilla, si ritorni con i piedi per terra perché e – lo ribadiamo – siamo certi che questo campionato possiamo ancora giocarcelo, a patto di andare al mercato di gennaio determinati ad apportare pochi ma importanti ritocchi e a patto di non fare più regali agli avversari.

 

 

 

Claudio Pileggi

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