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Partite

Pari a Matera, bicchiere mezzo vuoto

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Sfortuna, terreno di gioco e arbitro. Il Catanzaro torna da Matera con un punto che sa di beffa, perché i giallorossi hanno dimostrato di essere superiori ai lucani, pericolosi solo nei quarti d’ora iniziali dei due tempi ma sempre in maniera fortuita. Nella gara dei tanti ex, quindi, il Catanzaro avrebbe potuto vincere ma l’ennesimo palo stagionale e l’ennesimo rigore non dato hanno tolta questa opportunità. Resta l’imbattibilità è vero, ma ci sono da segnalare gli infortuni di Figliomeni e Kanoute. Una serata no, un bicchiere mezzo vuoto per il quale le condizioni del campo da gioco hanno senza dubbio influito molto. La sensazione è stata di un Catanzaro superiore ma limitato nel palleggio dal manto erboso, che di erboso aveva davvero poco. Il punto muove la classifica ad un Catanzaro che prende sempre più convinzione dei propri mezzi e fa ben sperare per il futuro, quando i terreni di gioco, si spera, siano più adatti ad una partita di calcio.

È un inizio difficile quello dell’US che deve prendere le misure a un Matera spregiudicato e coraggioso. Che, infatti, dopo le prime fasi di studio passa in vantaggio al 17′ con un gran tiro di Ricci, lasciato troppo libero al limite dell’aria dove si accentra e beffa Furlan. Ma il Catanzaro reagisce subito e con i consueti cambi di gioco mette in difficoltà la difesa lucana. E trova il pareggio: palla morbida di Statella e D’Ursi di testa insacca sotto la traversa. Il Catanzaro ci crede e dimostra superiorità ma rischia tantissima su un contropiede quattro contro uno con Furlan che compie un miracolo su Triarico. Passata la paura, i giallorossi spingono e danno spettacolo: Figliomeni prova un eurogol da metacampo prima di uscire per infortunio (al suo posto Signorini). Poi Celiento rischia il gol dell’anno con il colpo dello scorpione su cross di Ciccone, che sbatte sul palo. Subito dopo ancora Ciccone si mette in proprio e la mette sul secondo palo, ma trova la gran parata del portiere di casa. Poco dopo annullato anche un gol a Riggio, che aveva insaccato di testa, ma la decisione dell’arbitro sembra giusta.

Il secondo tempo si apre come si era chiuso il secondo, ovvero di marca Catanzaro che dopo un minuto ha una grandissima opportunità con D’Ursi e Maita che non inquadrano lo specchio della porta nel corso della stessa azione. Dieci minuti dopo azione simile ma nell’area opposta con Iuliano che salva un tiro quasi a botta sicura dei padroni di casa. È lo stesso Matera dell’inizio del primo tempo, dinamico e grintoso, col Catanzaro che intanto perde Kanoute per infortunio, un po’ troppo spento, anche se al 15′ appare netta la trattenuta in aerea su Riggio, ma per l’arbitro non è rigore. Subito dopo Fischnaller in contropiede batte a rete e il portiere di casa si oppone col piede, e si ripete un minuto dopo sempre col piede e sempre con una trattenuta sospetta. Nel finale una buona occasione per parte e un po’ di nervosismo di troppo che porta solo a un paio di ammonizioni ma a nessun episodio decisivo che possa far “girare” la gara. Tanta volontà non è bastata, ma il Catanzaro c’è, peccato solo per l’episodio del gol subito a inizio gara.

 

Francesco Calvano

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