“Pari ingiusto, nella ripresa non si è mai giocato. Sono nauseato”: l’amarezza di Auteri

Il Catanzaro ha indubbiamente da rimproverarsi per le occasioni sciupate, in particolare nel primo tempo. Numeri alla mano, è un pareggio piuttosto stretto, sebbene la Cavese si sia dimostrata squadra cinica e quadrata, che sapeva anche pungere in ripartenza. Gaetano Auteri, tuttavia, ancora una volta alza l’indice contro la classe arbitrale, inadeguata – a suo dire – per partite del genere. Effettivamente, il tecnico di Floridia ha le sue buone ragioni, se si considera che il match – ormai è divenuto un “classico” – si è posto sui binari delle simulazioni e delle provocazioni da parte degli ospiti e ciò ha causato un gioco continuamente spezzettato.

Inoltre, il mister non ha granché da rivendicare in merito alla formazione lanciata dal 1′, senza Maita e Kanoute e con Infantino e De Risio non proprio al top. Auteri non ha dubbi: <<Rifarei le stesse scelte. Non è stata una brutta partita, magari avremmo avuto poca lucidità nel primo tempo, quando abbiamo comunque costruito tanto e sprecato, concedendo qualcosa, con qualcuno al di sotto delle aspettative nel rendimento, ma è legittimo per chi era al rientro. Sono due punti persi nell’economia della gara. Certo, qualcuno dovrebbe garantire il rispetto delle regole sanzionando interruzioni e falli – ammette, alludendo chiaramente alla direzione di gara-. Situazioni del genere mi danno la nausea, a volte avrei voglia di smettere davanti a certi esempi! Nel secondo tempo non si è praticamente giocato, è inconcepibile! Nel momento in cui stavamo alzando i ritmi, su un campo pesante, venivano concesse interruzioni, a vantaggio di chi speculava. Quello che abbiamo concesso, era viziato da azioni fallose, come quella su Nicoletti, clamorosa, che ha fatto ripartire la Cavese. Io alleno i miei giocatori al rispetto delle regole, all’etica. Ripeto, quando si giocano gare in cui non ci si confronta sul piano del rispetto delle regole resto nauseato, perché a tutto c’è un limite>>.

Mastica amaro Auteri, il quale, accogliendo anche l’ipotesi di introdurre in futuro il tempo effettivo (come nel basket o nel futsal), non manca di ribadire l’inadeguatezza di un terreno ridotto a pantano, che rallentava il palleggio, specie nei giallorossi. Se non altro, elemento positivo, lo stato di salute della squadra, che ha dimostrato di poter affrontare tre gare in sette giorni, garantendo spinta e intensità. E nel prossimo weekend, la trasferta in Puglia, in quel di Francavilla: il Catanzaro deve riprendersi ciò di cui è stato depredato, oggi.

 

Commenti

commenti