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“Secondi a nessuno. Vincere aiuta a vincere”: parola di Statella

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Finalmente Statella. Nulla da eccepire sull’impegno e l’ardore messi in campo dal 30enne nato a Melito Porto Salvo, mancato dal punto di vista realizzativo (lui che, per natura, è un propulsore offensivo) ma dimostratosi un “tuttocampista” imprescindibile per l’US.

Nonostante l’avvio in sordina (<<non capivo quando accorciare, accompagnare o difendere>>, dice) Giuseppe Statella il fiuto del gol non lo aveva affatto perso e a Brindisi, su un terreno balordo (sempre sulla sua fascia di competenza, ironia del caso), l’ex Cosenza ha sfoderato un gol strepitoso che gli è valso la palma di migliore in campo.

Eppure, preferisce suddividere equamente i meriti tra tutti i compagni, per quanto fatto fino ad oggi: <<Sono contento del gol, ma soprattutto perché è servito a portare a casa tre punti importantissimi da un campo difficile, imponendo il nostro gioco dal primo all’ultimo, contro una squadra tostissima, per fortuna è andata bene. Dobbiamo continuare in questo percorso che stiamo facendo, perché vincere aiuta a vincere, c’è consapevolezza nei propri mezzi e fiducia e, come abbiamo visto, non siamo secondi a nessuno>>, ammette il numero 11 delle Aquile, che pone in evidenza il lavoro settimanale agli ordini di Auteri, alla base delle prestazioni.

<<Siamo preparati a questo genere di partite – continua- siamo stati bravi ad interpretare dal 1′ i suggerimenti del mister. Il Francavilla cercava di “allungarci”, ma noi abbiamo retto bene fisicamente, merito della nostra difesa (che sta facendo un lavoro eccezionale). Figliomeni e gli altri hanno praticamente annullato Sarao, anticipandolo anche di testa spesso. Se prendiamo pochi gol è perché tutta la squadra partecipa (i tre attaccanti rientrano dietro la linea della palla, i centrocampisti accorciano e noi esterni ci abbassiamo, portando la difesa “a cinque” quando difendiamo)>>, ammette.

E con altrettanta onestà (non è da tutti), Statella rivela: <<All’inizio ho riscontrato qualche difficoltà in questo ruolo, sul quale non avevo lavorato in ritiro, ma allenandomi tutti i giorni in questa posizione, grazie al mister ed ai consigli dei compagni, sto incamerando i movimenti giusti, specie nel difendere, io che non sono “un grande difensore”. Il più delle volte abbiamo noi il pallino del gioco, quindi è più semplice per me e Favalli attaccare>>.

Riavvolgendo il nastro di pochi mesi, il momento del suo arrivo sui Tre Colli, anzi, del suo ritorno in Calabria, dopo la lunga e soddisfacente esperienza di Cosenza (indimenticabile la stagione 2016/17, quando realizzò undici centri in campionato), città alla quale è legato anche dal punto di vista sentimentale: <<Mi ha convinto un progetto tecnico importantissimo. Se una società punta su Auteri c’è un motivo, sappiamo tutti chi è! Non potevo rifiutare e non tornare a giocare nella mia terra>>.

Per nulla contento del rinvio imposto dalla Prefettura di Catanzaro (<<La Viterbese non sta proprio benissimo, avremmo potuto sfruttare il nostro buon momento e poi ci ritroveremo più in là con partite in rapida successione>>), a questo punto ci si proietta sulla trasferta di Matera, di lunedì prossimo: <<Il Matera ha giocato bene (poteva andare prima in vantaggio) e ha colto una vittoria importantissima davanti al proprio pubblico. Ciò conferma che non esistono “squadrette” in questo campionato. Vince chi interpreta meglio la partita, chi commette meno errori, quindi dovremo stare attenti, lavorare bene in settimana e continuare così>>.

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