SI GIOCA CONTRO… La Cavese

Aquile contro Aquilotti. Questa, la sfida in programma domenica pomeriggio al “Ceravolo”, dove ospite sarà la Cavese, alla seconda apparizione sui Tre Colli, quest’anno.

I metelliani sperano chiaramente di non ripetere la prestazione di Coppa Italia, nel mese di settembre, quando la squadra di mister Auteri – all’esordio stagionale tra le mura amiche – ottenne la prima soddisfazione casalinga rifilando un pesante 5-2 alla formazione di Giacomo Modica grazie alle doppiette di Ciccone e D’Ursi e al gol di Celiento. Il punteggio finale bissò quello della prima storica sfida tra le due compagini che risale al 1953/54, stagione di IV Serie in cui il Catanzaro ottenne la promozione in Serie C.

Nel passato più recente bisogna andare al campionato di Serie C2 del 2001/2002 per trovare un altro precedente: in quell’anno all’ex “Militare” terminò 2-1 per i biancoblu ma fu un’annata amara per gli Aquilotti retrocessi – al termine – per illecito sportivo. Nei ricordi dei tifosi giallorossi tuttavia, quella è sicuramente impressa come una domenica che passerà alla storia: una sconfitta viziata dall’arbitraggio discutibile (usiamo volutamente un eufemismo) di Fabio Vicinanza di Albenga, la cui condotta esasperò gli animi al punto da scatenare una “caccia all’uomo” dopo il triplice fischio, che costò al Catanzaro di Bitetto la squalifica del campo per ben cinque turni. Per la cronaca, Vicinanza è l’attuale Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Liguria. Da ricordare la stagione 1984/85 della splendida promozione in serie B con G.B. Fabbri e nella gara proprio con la Cavese le reti di Cascione e del bomber Pino Lorenzo, resero vana la marcatura ospite di Mandressi su rigore a due minuti dalla fine. Altro ricordo particolare invece nella stagione 1998/99, sfida al vertice nel campionato di serie C2 terminata senza reti che significò per entrambe le squadre un piccolo record celebrato persino sul celebre “Guerin Sportivo”, in quanto dopo quel pareggio dalla Serie A alla Serie C2 la Cavese ed il Catanzaro erano le uniche squadre, tra i tutti i campionati professionistici, imbattute dopo undici turni.

La sfida di domani si presenta come un’incognita: Cavese “matricola terribile”, capace di tener testa a squadre quotate; da par suo, l’US vive un momento magico, ma potrebbe in qualche modo risentire delle energie spese nel turno di recupero infrasettimanale contro la Reggina: tre punti sofferti per il risultato, non certo per il gioco espresso e le tante azioni da rete create. Cavese viceversa che non vince dal 27 ottobre scorso, quando è riuscita nell’impresa di battere il Trapani, capolista: da allora due pareggi nelle ultime quattro partite, a Pagani e contro il Rende, che danno comunque l’idea di una squadra non in crisi.

Tutti presenti tra i metelliani ad eccezione del lungodegente Nunziante e dello squalificato Vono, ex portiere giallorosso, espulso nell’ultima gara contro il Rende. In dubbio l’influenzato Sciamanna, mentre è rientrato in gruppo il centrocampista Tumbarello. Modica dovrebbe schierare i suoi con il consueto 4-3-3 zemaniano: De Brasi in porta; Alomeque, Silvestri , Manetta e Bruno in difesa; Lia, Rosafio e Migliorini sulla mediana; Fella, Bettini ed il forte Hetley in attacco.

Arbitro dell’incontro Alessandro Meleleo di Casarano, alla sua quarta stagione di Can Pro che ha già diretto il Catanzaro lo scorso anno nella sfida di Pagani terminata 0-0, mentre è alla prima direzione arbitrale con la Cavese.
Fischio d’inizio ore 14.30.

Danilo Ciancio

 

 

 

 

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