Aquile, si ricomincia a sudare: il Rende all’orizzonte

Nessun panettone o altra portata succulenta da smaltire, per le Aquile: il natale giallorosso, ha servito sul piatto due trasferte, lasciando buoni propositi per l’anno appena avviato.

Un 2019 di consapevolezza e determinazione, confidiamo possa essere per il Catanzaro: siamo vivi, siamo ben organizzati, e potremo dire la nostra in chiave promozione passando dalla porta principale, sebbene l’imbattuta Juve Stabia stia avanzando come un carro armato che calpesta tutto quello su cui passano i cingoli. Prima o poi – è scientifico – le Vespe conosceranno un periodo di calo (nelle prestazioni e nella buona sorte): allora toccherà farsi trovare pronti ad approfittarne e servire la stoccata. Intanto, gli uomini di Auteri, che stamane hanno ripreso a correre e sudare, devono mantenere il fiato sul collo delle dirette pretendenti, stazionando a tre lunghezze da Trapani e Catania, in coabitazione al secondo posto e staccando sempre di tre lunghezze il Rende.

Proprio i biancorossi di Modesto – compagine terribile in avvio di stagione –  daranno il “benvenuto” al nuovo anno al “Ceravolo”, fra meno di due settimane. Senza significative novità in tema “mercato”, la truppa si è ritrovata al Poligiovino per dare il via alla fase di “risveglio” atletico, seguendo la marcia d’avvicinamento al derby in notturna di domenica 20 gennaio. Non vi sono operazioni da registrare al momento, con Infantino sempre alla finestra, esattamente come nella passata estate: tuttavia, la partenza dell’attaccante lucano dovrebbe concretizzarsi sul serio stavolta, indipendentemente dalla destinazione (direzione Viterbo?).

In entrata, restano calde le piste che condurrebbero ad Andrea Bianchimano (una volta ceduto Infantino) e sul centrocampista Lorenzo Di Livio (figlio del “soldatino” Angelo) il quale, sotto la guida del “sergente” Auteri, a Matera, ha vissuto quella che, fin qui, è la parentesi più lieta, all’alba della sua carriera.

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