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Il Catania espugna il Ceravolo: finisce 2-1 per gli etnei

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Secondo ko di fila per il Catanzaro, questa volta contro il Catania che fa sua una gara molto viva e corretta dal punto di vista agonistico, senza tregua per entrambe le squadre provate dai ritmi alti sul rettangolo di gioco fino alla fine. Termina 2-1 per gli ospiti, con Marotta e Di Piazza che ribaltano l’illusorio vantaggio iniziale di D’Ursi, anche se pesano due episodi dubbi in area di rigore etnea nella ripresa.

Pubblico delle grandi occasioni, sono poco meno di novemila gli spettatori sugli spalti, tante le tifose giallorosse che in occasione dell’8 marzo sono state omaggiate dalla società con l’ingresso gratuito, al pari degli over 65 e dei ragazzi under 18. Auteri squalificato, Loreno Cassia presente in panchina. Catanzaro con il solito 3-4-3 a trazione anteriore, con Casoli schierato al posto di Favalli sulla corsia esterna sinistra; dall’altra parte confermato Statella, mentre in attacco bocche di fuoco composte da Bianchimano, D’Ursi e il rientrante Kanoute, fermo dalla gara al Granillo. Signorini, Riggio e Celiento a protezione di Furlan, centrocampo affidato a Maita e Iuliano.

Partenza esplosiva del Catanzaro che conquista subito due calci d’angolo consecutivi battuti da Casoli: sul secondo è D’Ursi che salta imperioso trafiggendo Pisseri e andando a prendersi di corsa gli applausi della curva. E’ vantaggio giallorosso al 2′.

Catania che prova a reagire e si affida dopo dieci minuti ad un destro di Calapai fuori misura. Partita condizionata dal forte vento. Il Catanzaro esercita buona proprietà di palleggio, difesa molto alta, bene il centrocampo giallorosso con Iuliano che lotta su ogni pallone. Un diagonale di Casoli al 18′ fa la barba al palo sinistro della porta difesa da Pisseri. Subito dopo è D’Ursi a far gridare nuovamente al gol con una discesa di Maita che innesca il 7 giallorosso con un attimo di ritardo facendolo finire in fuorigioco: conclusione in ogni caso fuori di poco.

Monumentale Signorini al 26′ che, all’altezza del dischetto, si oppone con il corpo ad una conclusione a colpo sicuro di Marotta dopo uno scambio con Di Piazza, salvando il risultato. Un Catanzaro scosso dall’atteggiamento del Catania che ha alzato il baricentro, prova a riaffacciarsi dalle parti di Pisseri con una nuova discesa di Maita fermato fallosamente poco prima di entrare in area di rigore: dal dischetto Iuliano ma la barriera mura la conclusione. Al 33′ scaramucce tra Signorini e Lodi per un fallo del difensore giallorosso, giallo per entrambi. Dagli sviluppi della punizione calciata da Lodi è un super Furlan a sventare in calcio d’angolo, osannato dai compagni come se avesse fatto gol.  Calapai al 39′ vola sulla destra, uscita a vuoto di Furlan e Di Piazza conclude incredibilmente alto di testa. Il Catanzaro a questo punto soffre, provando a scuotersi con Kanoute che ruba palla a Marchese sulla trequarti e porge l’assit per D’Ursi che tira forte ma centrale e Pisseri riesce a liberare. Pareggio del Catania con Marotta al 44′  ma grande merito va a Di Piazza che riesce con un colpo ad effetto a mettere il compagno libero di concludere davanti a Furlan. Finisce così il primo tempo sul risultato di 1-1: buona la partenza del Catanzaro , poi il Catania ha preso le misure arrivando al pareggio proprio allo scadere.

Secondo tempo con gli stessi undici di partenza, Catania ora a favore di vento. Cassia sposta Kanoute maggiormente sulla fascia destra: da lì nascono le azioni migliori dei giallorossi che nei primi cinque minuti chiudono gli etnei ma in entrambe le occasioni avute con Bianchimano, lo stesso numero 9 si fa pescare in fuorigioco. Il raddoppio del Catania arriva al 55′ con Di Piazza che dopo uno scambio con Marotta sulla linea di centrocampo si invola verso Furlan, lo salta evitando anche il tentativo di fallo dell’estremo difensore e deposita in rete: 2-1 per gli etnei. Doccia fredda per il Catanzaro.

Triplo cambio per i giallorossi al 60′: dentro Fischnaller, De Riso e Favalli, fuori Bianchimano, Statella e Iuliano. Episodio dubbio al 63′ con Aya che nel tentativo di liberare, sembra toccare di mano: vibranti le proteste dei giallorossi. Altro episodio discutibile, subito dopo con Maita che in slalom entra in area subisce uno sgambetto, ma per Robilotta di Sala Consilina non c’è fallo. Reazione rabbiosa dei giallorossi che si proiettano alla ricerca del pareggio, rischiando nelle ripartenze ospiti. Destro velleitario di Celiento all’ 84′ che prova a scuotere i suoi ma le maglie del Catania sono molto chiuse. Ennesima incursione di gioco di Maita murata da Pisseri all’87’, ma non succede nulla. Finisce dopo cinque minuti di recupero vince il Catania per 2-1. Ora ci sarà da difendere con le unghie la posizione migliore, in chiave playoff.

 

Danilo Ciancio

 

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