"La parola ai tifosi" Primo Piano

Bentornato Mandarino!

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Ci sono luoghi che frequentiamo durante la vita di cui manteniamo, nel tempo, un ricordo vivido e chiaro. Se pensiamo al “Nicola Ceravolo” quanti riconducono il pensiero all’intramontabile settore Distinti? Quanti hanno toccato l’albero che sovrastava la curva? E tanti altri ancora ricorderanno certamente il tifoso più passionale di tutti, colui che a petto nudo (qualsiasi fossero le condizioni climatiche) si dondolava per le recinzioni urlando contro il vento la sua fede giallorossa. Di certo tutti ricordano il mitico “Mandarino”.

All’anagrafe Giuseppe Clericò, dobbiamo il suo soprannome a Gianni Di Marzio al tempo tecnico del Catanzaro, da cui il nostro Mandarino si fece subito notare per la sua esuberanza. Anche vivacità e vitalità caratterizzano Giuseppe, che con le sue ‘bizzarrie’ ha colorato la storia degli spalti. Un avvenimento recente che rimane memorabile è l’episodio post-partita Reggina-Juventus allorquando, sempre a petto nudo e la sciarpa del Catanzaro al collo, si mise davanti l’autobus dei bianconeri per impedirne l’uscita dal “Granillo”.

Dobbiamo ammetterlo, si sentiva la mancanza del caro tifoso che avevamo perso di vista perché lavorava fuori sede. Finalmente però è rientrato in Calabria, è in pensione dal suo lavoro di manovale che lo ha impegnato tra Zurigo e St. Moritz. Sposato da quarantacinque anni con Maria, con lei durante la settimana si dedica alla campagna e all’attività di venditore ittico a Chiaravalle, dove risiede. La domenica invece è sacra, da dedicare allo sport e quindi segue le partite, non solo delle Aquile, ma di tutte le squadre della nostra regione.

Ci racconta: <<Io sono contento quando tutte le squadre meridionali portano a casa un bel risultato>>, atteggiamento sicuramente sviluppato negli anni in cui ha vissuto lontano dalla sua terra. A differenza di molti, la cui fede calcistica viene spesso tramandata da padre in figlio, al nostro Giuseppe nasce spontanea e senza nessun condizionamento. Al contrario, proviene da una famiglia distante dall’interesse verso il calcio, ma la sua passione nasce comunque da bambino: osservando le partite e il “migrare” dei suoi conterranei nel tempio del calcio calabrese in centro città, che anche lui ogni tanto riesce a raggiungere chiedendo qua e là un passaggio. Crescendo poi, questa passione rimane ed aumenta sempre di più. È una passione che brucia e lo anima tanto da fargli salire fin dalla schiena un calore e una foga che lo riscalda mentre assiste alle partite a torso nudo. Col passare del tempo, Mandarino colleziona ricordi in giallorosso che affollano la sua mente ed il suo cuore: gli spareggi, le partite con “le signore del calcio”, le trasferte dei playoff e i tanto odiati playout, la serie B, i gol di Mammì. Ricordi che accomunano un po’ tutti i tifosi old school che hanno visto nascere e consumarsi il grande calcio sui tre colli.

Contentissimo dell’ultima partita con la Cavese, commenta così il cammino della squadra: <<Le tre sconfitte consecutive mi hanno spiazzato e ne ero molto dispiaciuto. Abbiamo recuperato alla grande nei due recenti incontri ed ora dobbiamo restare concentrati ed affrontare con attenzione le ultime partite>>. Non manca un po’ di sana scaramanzia: <<Bisogna guardarsi le spalle da ‘jettaturi’, sempre in agguato! Calcolando, poi, che abbiamo già tre punti in tasca per la partita col Matera, dobbiamo impegnarci e vincere le ultime cinque partite. Io sogno ancora il primo posto>>. Doverosa un’anticipazione del travestimento che il nostro tifoso sfoggerà nella partita in casa con la Virtus Francavilla: non lo vedremo a petto nudo ma con addosso un saio, come per raffigurare il cosentino Padre Fedele! Sarà vero, o no?! Quel che è certo, è che non mancheranno le risate e l’ilarità che il caro Mandarino suscita tra i tifosi e… speriamo anche i gol segnati dal Catanzaro!

 

Dora Dardano

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