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“Obiettivo terzo posto”: Maita torna a parlare

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Il mea culpa del capitano. Mattia Maita torna a parlare dopo la partita di Viterbo, che lo ha visto – suo malgrado – protagonista in negativo per l’espulsione. Un’ingenuità che un capitano non dovrebbe commettere. Sebbene sia nel fiore degli anni e con una carriera davanti, comunque il ragazzo è un veterano dei colori giallorossi, ragion per cui da lui ci si attende sempre quel “qualcosa” in più, specie dal punto di vista del carisma. Perché per quanto riguarda “i piedi”, le qualità non si discutono.

Adesso deve ritornare “il Maita” di sempre: nessun impulso scellerato, ma l’intelligenza tattica del faro della mediana imprescindibile per il Catanzaro, ancora avvilito per i punti persi con Francavilla e Viterbese, mentre la Juve Stabia saluta tutti e approda in B.

Formulate le scuse a mister e compagni, il capitano è intervenuto ai microfoni in vista della trasferta di Siracusa: <<Una leggerezza che non deve più capitare – dice-. Il risultato finale è stato peggio, perché anche in parità numerica avremmo vinto. Se non altro, ho scontato la squalifica con la gara vinta a tavolino col Matera>>. 

Le tre sconfitte consecutive di marzo e l’avvio a rilento con un organico nuovo al 95%: Maita indica nell’inesperienza e nella mancanza di continuità gli elementi che, in maniera del tutto insindacabile, hanno inciso sul cammino del Catanzaro, assente proprio quando occorreva uscire dal guscio e fare la voce grossa. <<Dobbiamo riprenderci e dare il massimo per arrivare terzi, ricaricarci e giocare i playoff alla grande>>, osserva il numero 4, il quale volge la sua attenzione al trittico di gare ravvicinate, a cominciare dalla partita del “Nicola De Simone”, divenuta determinante per gli aretusei, ripiombati in piena bagarre vista la penalizzazione: <<Chi gioca per salvarsi dà sempre di più (e l’ho provato sulla mia pelle), quindi dovremo essere pronti mentalmente e caratterialmente. e restare sul pezzo>>.

Archiviata la regular season, il Catanzaro tornerà a comporre una griglia playoff dopo cinque anni e ciò evoca vecchi fantasmi nella tifoseria, viste le sconfitte che sfregiano nella storia dell’US: <<Per tanti di noi sarà la prima volta, ma abbiamo voglia di riprenderci ciò che è stato lasciato per strada>>.

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