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Partite Primo Piano

Pareggio amaro per il Catanzaro: a Viterbo è 2-2 nel recupero

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Da 0-2 a 2-2 nel giro di una manciata di minuti. A fare da contorno, due espulsioni (davvero evitabile quella di Maita) e occasioni sciupate per le quali mangiarsi le mani. Il Catanzaro fa ritorno dal comunale Enrico Rocchi con un pareggio tra le recriminazioni, sebbene la Viterbese si sia confermata squadra tosta e valida, che non ha mai mollato, capace di rimontare il doppio svantaggio. Vincendo, i giallorossi avrebbero momentaneamente agganciato il Catania al terzo posto.

La formazione. Nel 3-4-3 si rivede Signorini titolare; sulle fasce, panchina per Statella e Favalli, recuperati ma non al top: al loro posto, Casoli e Nicoletti. In avanti confermato il tridente D’Ursi, Bianchimano e Fischnaller.

Appena tre minuti e Santoro di Messina sventola il giallo a D’Ursi, reo d’aver arrestato irregolarmente una ripartenza dei padroni di casa, che impensieriscono al 6′ sugli sviluppi di un corner, ma senza creare un reale pericolo. E’ la Viterbese a detenere l’iniziativa in questa prima fase. Occasione al 13′ con Tsonev che vince un contrasto in area piccola con Riggio e calcia: la palla, deviata, tocca l’esterno della rete. Col passare dei minuti la gara diventa contratta ed i laziali diminuiscono nell’intensità.  E’ il Catanzaro ad andare in vantaggio, al minuto 33′, con una punizione strepitosa di Fischnaller che lascia di sasso Valentini. Piove sul bagnato, Viterbese in dieci: espulso Rinaldi, per un colpo proibito su Bianchimano. Si accendono gli animi in campo e Santoro (dal cartellino facile) fatica a ricomporre la situazione. Il Catanzaro esce dal guscio, la Viterbese accusa il colpo. Ancora Fisch ci riprova dalla distanza, ma il suo potente destro stavolta è sul fondo. Al 44′ è incredibile la traversa centrata da D’Ursi addirittura dai trenta metri. Il primo tempo si chiude dopo ben quattro minuti di recupero.

In avvio di ripresa Antonio Calabro ridisegna la squadra, per sopperire all’uomo in meno. Viterbese in campo con lo stesso piglio di avvio gara; i giallorossi, invece, devono stare attenti a non cedere alle provocazioni. Nel frattempo la pioggia aumenta.  Al 58′ palla d’oro sui piedi dell’ex De Giorgi che, sotto porta, manda incredibilmente fuori. Successivamente, Furlan è attento su Cenciarelli (ma è in offside). La parità numerica si ristabilisce al 62′ con l’ingenuità di Maita che trattiene inutilmente un avversario, guadagnando la seconda ammonizione che vale il rosso. Auteri corre ai ripari, togliendo Bianchimano per Eklu. La Viterbese ci crede, ma la premiata ditta Fischnaller-D’Ursi confeziona il raddoppio al 67′: Fisch si incunea con caparbietà tra due avversari e serve un pallone sul piatto d’argento per D’Ursi che deve solo spingere in porta e ringraziare. Il Catanzaro sfiora il tris. Contropiede condotto da Casoli che vede Nicoletti il quale mette in mezzo per Fisch: Valentini para sull’altoatesino e sulla ribattuta D’Ursi manda alto. Al 74′ la Viterbese la riapre: Signorini (già ammonito) atterra un attaccate di casa e per Santoro non ci sono dubbi, è rigore che Polidori realizza. Rosso per il difensore, Catanzaro in nove. Dentro Figliomeni e Statella, fuori D’Ursi e Fischnaller: Aquile senza punte di ruolo. Poco dopo Mignanelli sfodera un sinistro su cui è bravo Furlan. Polidori devia di tacco anticipando tutti su cross di Mignanelli, ma è sul fondo. A tenere impegnato Valentini ci pensa Statella che ci prova da fuori: provvidenziale Atanasov che allontana ed evita il tap-in sicuro di Casoli. Al 90′ botta di Eklu da lontano ma l’estremo difensore dei Leoni allontana coi pugni. Al 91′ si materializza ciò che era nell’aria: la Viterbese acciuffa il pareggio con un’incornata di Atanasov che fulmina Furlan. Dopo cinque minuti di recupero, finisce 2-2. Catanzaro quarto, a quota 58 punti, Viterbese a 45.

 

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