L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO… La Viterbese

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Ci siamo, finalmente! Dopo oltre cinque mesi si “conclude” la giornata numero 16 del girone C della terza serie. Impossibile? No, in questo pazzo campionato che domenica prossima volgerà all’epilogo. Ecco che allora Catanzaro – Viterbese si gioca giusto in tempo per dare a questo torneo ancora un briciolo di regolarità. Così, la gara che si sarebbe dovuta disputare prima di Natale, si giocherà invece il giorno della festa dei lavoratori. E sarà importante per entrambe. Per il Catanzaro che vuole riprendersi dopo il ko di Siracusa e per la Viterbese, reduce anche lei dalla sconfitta col Rende.

LA STORIA

Un ko, segnato dalla doppietta del catanzarese Borrello, vista da molti come conseguenza delle distrazioni laziali dell’ultimo mese che hanno un solo nome: Coppa Italia. È quello l’obiettivo stagionale dei ragazzi di Calabro che vogliono portare in bacheca il primo trofeo importante della storia gialloblu. Una coppa sfiorata l’anno scorso in finale, che è diventata ancor più, quindi, l’obiettivo con la “o” maiuscola dell’annata. Un obiettivo che inizia a prendere forma a febbraio con la vittoria 2-1 sulla Ternana e prosegue col successo sul Teramo. A seguire, altre due vittorie, contro Pisa e Trapani, per arrivare all’ultimo atto, con il Monza. La gara di andata si è conclusa con il kappao di misura in Lombardia (2-1) che lascia tutto aperto. Soprattutto le speranze dei viterbesi di aumentare un palmares importante per una squadra di serie C, che però mai ha visto la cadetteria. Vincere la coppa significherebbe playoff sicuri e da lì chissà…

I PRECEDENTI

Potrebbe anche essere un anticipo degli spareggi promozione dunque la gara di mercoledì, la quarta della storia al “Ceravolo” tra le due compagini. La prima si giocò il 20 aprile 1996 alla 30esima giornata e fu il Catanzaro a imporsi per 1-0 grazie alla rete di Parlato al minuto 73. Un anno dopo invece furono i laziali a vincere con un  secco 2-0 griffato da una rete per tempo da Giugliano e da un allora semisconosciuto Fabio Liverani. Una vittoria per parte, dunque, in due match consecutivi, poi più niente per sette anni quando Catanzaro e Viterbese si ritrovano in c1. È la stagione di gloria 2003-2004, per il Catanzaro sarà serie B, per la Viterbese finale playoff, ma lo scontro diretto sui Tre Colli terminò 1-1. Ad Alfieri rispose Frau, in una domenica difficile per le Aquile per l’espulsione di Ascoli (che scontò, poi, cinque giornate di squalifica) e il sorpasso in classifica del Crotone. Ma a maggio sarà tutta un’altra storia. Già, maggio, proprio il mese che vede affrontarsi le due squadre di nuovo dopo solo venti giorni dalla gara di ritorno che, di fatto, è stata l’andata e che si è conclusa 2-2 con la rimonta laziale allo scadere.

GLI EX

Una gara speciale quella, così come sarà questa al “Ceravolo”, per Daniele Celiento, 65 gare e gradi di capitano nelle due passate stagioni a Viterbo con ben anche otto reti all’attivo. Tante per un difensore ma non per lui che anche sui tre colli ha dimostrato di saperci fare quando c’è da buttarla dentro. Tra le fila etrusche, invece, Francesco De Giorgi, giunto in Calabria nel gennaio 2018, per restarvi fino a fine stagione.

IL MOMENTO ATTUALE

Ci proverà, ovviamente, il buon Daniele anche stavolta contro una Viterbese che potrebbe palesare qualche difficoltà psico-fisica. La causa, ancora una volta la finale di Coppa, che sta impegnando la mente dei giocatori dei mister Calabro e anche le loro gambe visto il forcing di gare ravvicinate avuto nell’ultimo mese e mezzo tra recuperi di campionato e partite del torneo nazionale. Tutto ciò farebbe pensare a una Viterbese rimaneggiata a Catanzaro con del turnover pesante per preservare i migliori in vista della gara col Monza, gara da vincere per evitare di “allenarsi fino al 30 giugno” come minacciato dal presidente Camilli, in caso di insuccesso. Ma la gara dell’anno è distante sette giorni quindi non c’è da meravigliarsi se al “Ceravolo” Calabro non faccia prove in vista della finale, schierando i migliori ad eccezione dello squalificato Tsonev. Pertanto ipotizzare una formazione è davvero difficile, tenendo presente che c’è da valutare la condizione di alcuni calciatori dopo la gara col Rende. Di sicuro il modulo, il tanto 3-4-2-1 con Valentini in porta, Atasanov, Coda e Rinaldi sulla linea difensiva, Zerbin, Coppola, Palermo, Damiani in mediadna con Vandeputte e Molinaro a sostegno di Pacilli.

 

Francesco Calvano

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