"La parola ai tifosi"

Il grande cuore giallorosso di Ahmed e Amina

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Tra i tantissimi tifosi che affollano i Distinti dello stadio “Ceravolo”, incontriamo Ahmed e Amina, due catanzaresi fieri e orgogliosi del Magico.

Ahmed, alla soglia dei trent’anni, proviene dalla Somalia. Arriva in Italia nel 1991 e si stabilisce sui Tre Colli. Oggi lavora con alcune organizzazioni che assistono gli immigrati a livello nazionale. All’impegno nel sociale coniuga un forte senso d’appartenenza per il nostro territorio, al punto da voler tentare l’esperienza politica candidandosi alle elezioni amministrative di due anni fa.

Insieme alla moglie Lucia e alle sue due figlie, il signor Ahmed abita nel quartiere Lido ma precedentemente risiedeva in centro città, proprio vicino al “Nicola Ceravolo”, dove ha potuto respirare l’aria giallorossa e venirne totalmente contagiato!

<<Mi sento catanzarese nella quotidianità, ormai mi sono integrato qui e di emozioni a livello calcistico ne ho vissute tante! Mi ricordo tutte le partite perse nei momenti degli agognati playout, ma meglio non parlarne. Attualmente c’è una situazione promettente, direi. I ragazzi li vedo davvero determinati e possiamo ancora ben sperare. Per rivivere però i lustri di un tempo servono tante nuove risorse ma da tifoso finora mi ritengo prudentemente soddisfatto. Proprio ai tifosi vorrei rivolgere una raccomandazione: stiamo sempre vicini alla squadra, la passione e l’amore per la nostra città è inciso nel nostro cuore! Per la società, è fuori d’ogni dubbio lo sforzo che sta facendo il presidente Noto e personalmente ne sono grato. Non dobbiamo demordere, faremo grandi cose insieme>>.

Allo stadio, Ahmed, si reca in compagnia di sua figlia Amina di dieci anni che, grande amante del Morzello nella pitta, porta sempre il cappellino e la sciarpa del Catanzaro e canta a squarciagola il suo coro preferito (quello che accompagna l’ingresso delle squadre in campo) “siamo la curva Massimo Capraro e mai nessun ci fermerà”!

Amina frequenta la quinta elementare. Nel tempo libero ama giocare a carte oltre a praticare sport, infatti gioca proprio a calcio! Nel parlare con lei, i suoi occhi si ravvivano di un vivo entusiasmo, di chi ha già le idee chiare sebbene sia soltanto una bimba. Un misto di ingenuità, tenerezza e determinazione. <<Da grande – dice – farò l’avvocato>>. La fede giallorossa della piccola, nasce spontanea non appena scopre la gloriosa storia dell’US, al punto da restarne affascinata.

Piccola, piccolissima, ma già un’intenditrice di calcio, Amina ha come idolo Massimo Palanca e della compagine attuale, apprezza molto il talento di Fischnaller.

Che sia una una bambina intelligente e perspicace, lo si capisce dallo sguardo vispo. Per questo, non le mancano opinioni o consigli da dispensare a società, allenatore e tifosi! <<Mister, continua ad allenare i nostri giocatori nel miglior modo possibile come hai sempre fatto! Presidente, cerca di migliorare il nostro stadio. Ai tifosi chiedo di continuare ad essere calorosi come sempre, per onorare e sostenere la nostra squadra>>. 

Una storia di speranza, una storia di integrazione. Una storia di passione, a tinte giallorosse.

Dora Dardano

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