L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO… Il Trapani

banner

Scontro diretto per il secondo posto: durante l’intervallo della giornata di campionato numero 34, col Catanzaro vincente sul Francavilla e il Trapani fermo sul pari a Castellamare, molti a queste latitudini già pensavano di poter considerare il match di domenica con l’incipit di questo articolo. Ma, ahinoi, tutto cambiò nei secondi tempi e nelle giornate successive, così da rendere Catanzaro – Trapani, decisiva solo per i giallorossi. A 90 minuti dal termine infatti i siciliani sono sicuri del secondo posto, le Aquile devono vincere (o fare lo stesso risultato del Catania) per assicurarsi la terza posizione, con tutti i vantaggi del caso ai playoff.

LA STORIA

Poteva essere una sfida ancora più importante quindi, ma il blasone e la storia delle due compagini la rende comunque piena di fascino. Il Catanzaro affronta una squadra esperta della categoria, tra le più antiche della Sicilia e che ha vissuto i massimi momenti di gloria proprio di recente, e la cui scia è ancora presente intorno allo stadio “Provinciale”. Solo due anni fa, infatti, i granata militavano in serie B e, un anno prima, avevano sfiorato la serie A perdendo i playoff contro il Pescara. Storia sfortunata con gli spareggi promozione, poiché anche lo scorso anno i siciliani li persero, battuti dal Cosenza, che li aveva sconfitti nell’ultima gara del campionato. Il Trapani domenica torna in Calabria affrontando all’ultima giornata una concorrente per i playoff con il timore di rivivere lo stesso incubo.

I PRECEDENTI

Una paura fondata anche sullo score negativo di cui narra la storia dei precedenti tra le due compagini. Dodici, infatti, le sfide al “Ceravolo” e solo tre vittorie ospiti al cospetto delle nove dei padroni di casa. La curiosità: mai uno scontro tra le due squadre sui Tre Colli è finito in parità. Tantomeno l’ultimo, a marzo di un anno fa, quando il Trapani si impose per 1-2 con i gol di Polidori e dell’intramontabile Evacuo, intervallati dal rigore di Infantino. Tra i pali, l’attuale portiere giallorosso, Furlan. Rigori spesso protagonisti nei match tra le due squadre. All’andata, sempre 2-1 per il Trapani, ma con il Catanzaro che sull’1-0 (rigore di Kanoute), può avrebbe potuto raddoppiare con un altro penalty, fallito però stavolta dal coloured giallorosso.

Non sbagliò invece il portiere Scerbo quando, in una gara di Coppa Italia, stagione 2010 – 2011, trasforma il tiro dagli undici metri che eliminò i siciliani dalla competizione, e che è anche l’ultimo successo dei giallorossi sui trapanesi (la gara segnò il debutto di un semisconosciuto Sirignano, giunto da svincolato). Eliminazione in Coppa, vendicata in questa stagione buttando fuori i giallorossi, sconfitti per 1-0 in Sicilia. Tante gare e nessuna banale (ricordiamo anche il 3-3 a Trapani della scorsa stagione col Catanzaro che era sotto 3-0) e un’altra curiosità: nelle tre vittorie siciliane a domicilio il risultato è stato sempre lo stesso: 1-2, è accaduto infatti anche nel 93-94 e nel 98-99.

GLI EX

In quegli stessi anni di sfide di terza serie, si approcciava al calcio un giovane Francesco “Ciccio” Corapi, che torna al “Ceravolo” da ex tribolato. Dopo le tristi vicende di “Contrattopoli” e quella finale del “Flaminio”, infatti solo brutte e fischiate accoglienze per il ragazzo di Catanzaro, accusato di tradimento. Lecito aspettarsi medesime reazioni domenica nel match in cui il centrocampista ritrova Gaetano Auteri, determinante proprio in quella famigerata stagione per la sua crescita generale e nella posizione di centrocampista centrale, mezzala e regista.

IL MOMENTO ATTUALE

Corapi che come i suoi compagni sta seguendo con qualche timore le vicende societarie del Trapani Calcio. Con alcune mensilità arretrate e il divorzio proprio di pochi giorni fa col direttore sportivo Rubino, sono acque agitate in casa granata. Anche perché non è chiaro se l’inaspettata e improvvisa rottura col Ds sia causata da divergenze tecniche legate alla rosa (difficile all’ultima di campionato e con dei playoff da giocare) o, molto più probabilmente, proprio all’assenza di sicurezza economiche della società, che ovviamente smentisce. In tutto questo caos però c’è una gara da onorare. Con quali uomini? Difficile saperlo, anche se appare chiaro che possa esserci spazio per qualche giocatore che ha giocato meno. Al momento l’undici titolare anti-Catanzaro che ha in mente mister Vincenzo Italiano sembra il seguente: nel 4-3-3 classico dovrebbe giocare  Dini in porta, Scrugli, Mulè (o Scognamiglio), Da Silva, Lomolino (o Ramos) in difesa, Girasole, Toscano, Corapi in mediana con Ferretti, Nzola, Fedato (o Tulli) in attacco.

 

Francesco Calvano

 

Related posts

Sport 360 – Calcio a 5, la Stefano Gallo riceve la Futsal Isola del DS Angelini

admin

Aquile, punto d’oro a Foggia: Scuffia sugli scudi

Cosimo Simonetta

Finalmente! Il Catanzaro vince in trasferta a Pagani per 1-2

admin