L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO… La Feralpisalò

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La trasferta più lunga dell’anno, la gara più importante della stagione. Almeno finora! È con la speranza che possa essere la prima di altre sei partite che il Catanzaro si presenta a Salò per affrontare la Feralpi, nella prima gara dei suoi playoff. Questo il pensiero che correrà nella mente di tifosi e giocatori nel lungo viaggio verso la cittadina in provincia di Brescia. E di tempo per pensare ce ne sarà visti i quasi duemila chilometri e le circa dodici ore di viaggio, sebbene la squadra giallorossa si muoverà in aereo. Per i tifosi invece una lunga trasferta, ma l’occasione di vedere, finalmente, il Catanzaro giocare da Roma in su e riabbracciare gli emigranti tifosi giallorossi sparsi un po’ in tutto il Nord Italia.

Il portiere De Lucia

LA STORIA

Un sogno che quasi nessuno pensava potesse avverarsi in un comune di diecimila anime e su un campo di gioco di una anonima squadra di terza serie. I tifosi del Catanzaro, infatti, quando si sono mossi per il Settentrione lo hanno sempre fatto per città, squadre e categorie superiori. Ma la realtà ora è diversa e allora di fronte stavolta c’è il sodalizio che unisce le città di Salò e Lonato del Garda. Società giovane, nata difatti nel 2009, ma da sempre presente nella serie C e con buoni piazzamenti considerando i tre ultimi playoff consecutivi –  compreso questo – raggiunti negli ultimi anni. Società dunque in crescita che vuole scrivere una storia ancora troppo acerba per avere dei successi. Il modello d’ispirazione è la vicina Brescia, appena promossa in serie A, della quale ha preso il simbolo della Leonessa, ma che probabilmente tiferà Catanzaro visto il gemellaggio che lega i giallorossi ai biancoazzurri. Salò, insomma, con una grande storia politica e culturale (è stata infatti la sede della Repubblica Sociale Italiana, di chiaro stampo fascista) che spera di scriverne una importante anche nel calcio.

I PRECEDENTI

Per farlo dovrà superare l’ostacolo Catanzaro. E lo dovrà fare per la sua prima volta nella sua storia. E non perché nei precedenti i verdeazzurri non abbiano mai vinto, semplicemente perché non vi sono precedenti. D’altronde l’appartenenza a gironi differenti e la lunga lontananza del Catanzaro dagli spareggi promozione ha fatto sì che le due compagini non si siano mai incrociate, nemmeno per sbaglio. Due rette parallele destinate a non incontrarsi mai fino al sorteggio di giovedì che ha fatto in modo di poter aggiungere agli almanacchi una nuova pagina, comunque vada l’incontro.

GLI EX

Eppure un contatto c’è stato, seppure non diretto, tra Catanzaro e Feralpisalò. C’è infatti un ex che milita nei lombardi ed è il portiere  Victor De Lucia che solo due anni fa si salvava ai playout col Catanzaro e ora, dopo una parentesi al Bari, lo affronta da avversario.

IL MOMENTO ATTUALE

Ci sarà, infatti, sicuramente lui nel ruolo di portiere nella squadra di Damiano Zenoni,  appena subentrato a Mimmo Toscano. Una squadra quadrata, compatta, amante del 4-3-2-1 e che può vantare la davanti un gradissimo attaccante: Andrea Caracciolo, il cosiddetto “airone” del Brescia, con oltre vent’anni di militanza tra serie A e serie B e più di 200 gol all’attivo. Sarà lui lo spauracchio per la difesa giallorossa, l’uomo da tenere occhio più di tutti ma non solo. Perché i bresciani possono annoverare altri giocatori importanti come Fabio Scarsella a metà campo e Nicolas Giani in difesa: giocatori esperti, capaci di fare la differenza. Ci dovrebbero essere tutti e tre nell’undici titolare di domenica, dato che sono tutti disponibili e arruolabili i calciatori di mister Zenoni che dovrà quindi solo valutare la stanchezza derivata dall’impegno ravvicinato di mercoledì col Ravenna che gli ha permesso di passare il turno con un pareggio a reti bianche. E allora ecco il probabile undici per la sfida dello stadio “Lino Turina”: De Lucia in porta, linea difensiva a quattro con Legati, Giani, Paolo Marchi e Contessa. A centrocampo spazio a Vita , Magnino e Scarsella con Maiorino e Marchi a ridosso di Caracciolo.

 

Francesco Calvano

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