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“Ricordi quella volta…”: La sregolatezza di Nastase, il “Best dei Carpazi” – di Aurelio Fulciniti

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Per raccontare delle storie estive sul calcio, non si può che partire dall’argomento principe di tutte le estati pallonare che si rispettino: il calciomercato.

Iniziamo parlando degli acquisti “simbolo”, quelli che hanno lasciato una traccia, nel bene e anche nel male (sempre dal punto di vista calcistico, si intende).

E cominciamo dal primo straniero della storia del Catanzaro, Viorel Nastase, nato a Bucarest il 7 ottobre 1953. Il romeno arriva Catanzaro nell’estate del 1981, proveniente dalla Bundesliga, dove – detto per inciso – non vedevano l’ora di sbolognarlo, ma avvisando prima le varie società della sua scarsa professionalità e della sua grande passione per le donne e per l’alcol, che avrà modo di sfogare ampiamente anche durante la sua permanenza a Catanzaro, considerando gli allenamenti e la partita domenicale come un dettaglio trascurabile.

Ma Nastase, che potremmo definire tranquillamente il “George Best dei Carpazi” era anche un bomber di razza, quando non era “distratto”. In otto stagioni con lo Steaua Bucarest, segnò ben 77 gol in campionato. E nella Coppa delle Coppe 1971-72, segnò un gol al Camp Nou (0-1) decisivo contro il Barcellona e una doppietta (2-1) in casa. Grande calciatore, che non poté mai superare la “cortina di ferro” imposta dal regime comunista e fu costretto a giocare sempre in patria, fino a quando non scappò in Svizzera dopo una partita di Coppa delle Coppe contro lo Young Boys, nel 1979.

A Catanzaro Nastase ha giocato 31 partite in tre stagioni con tre reti in campionato, a cui si aggiunsero altri quattro gol in Coppa Italia. Da notare che i tre gol in campionato fruttarono altrettanti pareggi e due di questi li segnò contro il Como. Il terzo –quello di mezzo, in ordine fonologico – lo segnò contro l’Avellino, intercettando un passaggio indietro un po’ troppo lungo e lento, in piena area, di Tagliaferri al suo portiere Stefano Tacconi. In Coppa Italia è da ricordare il suo gol nell’1-2 al San Paolo contro il Napoli che fruttò il passaggio alle semifinali.

Del Nastase di oggi non si hanno più notizie da anni, ma di quello di ieri si ricordano tutti.

 

 

Aurelio Fulciniti

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