Amarcord

“Ricordi quella volta…”: Maurizio Sarri ed il “record” legato all’US – di Aurelio Fulciniti

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Da nuovo allenatore della Juventus, in queste ore viene esaltato come il nuovo vate del calcio italiano, il grande innovatore (e lo è, senza dubbio) – mentre fino a ieri gli preferivano Guardiola, poi si sa, quando la volpe non arriva all’uva è fin troppo facile cambiare idea – ma Maurizio Sarri, anche se non tutti i tifosi giallorossi lo ricordano, detiene un singolare “record”: quello di avere perso contro il Catanzaro. Due partite, due sconfitte, ed entrambe con lo stesso risultato e quel che è peggio, in casa propria. E non contro un Catanzaro di alto livello, bensì contro una squadra da dimenticare in una stagione che tutti preferiremmo cancellare proprio dalla nostra memoria, iniziata da ripescati in Serie B e conclusa da retrocessi all’ultimo posto. Ma qualche zampata il Catanzaro riuscì a piazzarla, graffiante e incisiva. E avere lasciato “a zero” Sarri è cosa non da poco, da raccontare.

La gara d’andata, risolta da un autogol di Pesaresi

 

E per descrivere il tutto, bisogna tornare indietro nel tempo fino alla stagione 2005-2006. Il Pescara lancia in Serie B l’ex bancario, reduce da ottime annate in terza serie con la Sangiovannese. Il Catanzaro, invece, raffazzonato e incerto ma con il fedelissimo “Re” Giorgio Corona in campo, è allenato dal compianto Sergio Buso, Il gioco è discreto e apprezzabile a sprazzi, ma la crisi di risultati è evidente sin dalla prima giornata. Ma il digiuno di vittorie si spezza alla sesta giornata, il 20 settembre 2005 quando in casa contro il Pescara un cross di Rizzato viene deviato di testa nella propria porta da Pesaresi al 73’.

Il tabellino del ritorno

 

Al ritorno, invece, c’è il colpo gobbo. Alla guida dei giallorossi sono seguiti Vincenzo Guerini e Bruno Giordano. Con l’ex centravanti della Lazio si inizia a vedere qualche risultato positivo – rivelatosi poi illusorio – e il 4 febbraio 2006 un gran gol di Gissi di contro balzo dal limite, al 31’, decide la vittoria del Catanzaro alla stadio “Adriatico”. Quella fu la prima vittoria esterna delle Aquile in quei due (orrendi) anni di cadetteria: nella precedente caotica stagione, infatti, i giallorossi lontano dal “Ceravolo” riuscirono a racimolare la miseria di tre pareggi. 

Non sappiamo se le strade di Sarri e del Catanzaro siano destinate a incrociarsi nuovamente, ma per ora l’allenatore toscano parte da sconfitto e i giallorossi da imbattuti! Ironie a parte, sarà pura statistica da almanacchi, ma il calcio vive anche di questo, altrimenti sarebbe davvero uno sport noioso.

 

Aurelio Fulciniti

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