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Le Aquile partono bene: battuto 2-1 il Teramo nella gara d’esordio

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Dinanzi ad oltre 7000 spettatori le Aquile bagnano l’inizio di campionato nel migliore dei modi e conquistano i primi 3 punti. La gara dei giallorossi è tutta nel primo tempo dove il risultato poteva essere anche più rotondo e grazie alle reti di Nicastro e Kanoute (su rigore) si portano sul 2-0. Nella ripresa il Teramo riapre la gara con uno sfortunato autogol di Celiento ma con esperienza e anche un po’ di sofferenza il Catanzaro vince la prima chiudendo con il risultato di 2-1. Grande esordio per Di Gennaro che ipnotizza Bombagi ad inizio ripresa e para un calcio di rigore.

Aquile a caccia di conferme dopo il buon esordio in Coppa con la Casertana, di fronte un Teramo giudicato dagli addetti ai lavori tra le squadre più attrezzate del girone. Mister Auteri presenta un po’ di volti nuovi ma non cambia il suo credo calcistico e il 3-4-3 in partenza è composto da Di Gennaro all’esordio come guardiapali delle Aquile, Celiento Riggio e Martinelli in difesa,  a centrocampo Maita riprende il suo posto (e fascia da capitano) affiancato da De Risio, Casoli e Statella sugli esterni, tridente offensivo composto da Di Livio Nicastro e Kanoute.

Inizia il match con i giallorossi che attaccano verso la Capraro e già dai primi minuti si fanno avanti con forte personalità. Il Teramo in ogni caso cerca di non farsi schiacciare e alza il baricentro appena ne ha la possibilità. E’ il Catanzaro a fare la partita e ad infiammare gli spalti ci prova Celiento al 7′ con un tiro potente dai trenta metri che Tomei con una prodezza smanaccia in angolo. Subito dopo Mungo per gli ospiti arriva al tiro dal limite ma anche Di Gennaro si fa trovare pronto alla deviazione in corner. Sugli sviluppi il portierone giallorosso fa valere i suoi 190 centimetri d’altezza. La partita è molto bella, squadre molto quadrate e ben organizzate in campo, poca lucidità negli ultimi metri tra i giallorossi in questa fase iniziale. Bella triangolazione al 15′ tra Celiento e Kanoute porta il senegalese al cross dal fondo dove nessuno dei compagni si fa però trovare pronto alla deviazione. Giallorossi in pressing aumentano i giri e al 17′ vanno in vantaggio: Celiento salta più in alto di tutti e colpisce di testa un cross proveniente dalla destra, palla che finisce sul palo dopo una deviazione di Tomei ma sul rimbalzo si fionda come una falco Nicastro che ribatte in rete. Esplode il Ceravolo. Gli uomini di Auteri non si accontentano e al 24′ vanno al raddoppio: Riggio abilissimo ad infilarsi in area di rigore tra le maglie degli avversari ed all’ex Ilari non rimane che atterrarlo. L’arbitro non ha dubbi e concede il calcio di rigore nonostante le proteste dei giocatori di Tedino. Kanoute si incarica della conclusione e porta il risultato sul 2-0.

Il Catanzaro ora da spettacolo, tra Di Livio, Nicastro e Kanoute c’è grande sintonia ed escono fuori bellissime trame di gioco apprezzate dagli spettatori che ricambiano con appalusi a scienza aperta. Kanoute al 35′ si divora il 3-0 , lanciato in profondità dalle retrovie non è freddo davanti a Tomei che gli sporca in angolo la conclusione. Con il Catanzaro padrone del campo, finisce il primo tempo con i giallorossi meritatamente in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Nicastro e Kanoute.

Ricomincia la gara senza cambi tra i giallorossi. E il Teramo conquista subito un calcio di rigore grazie a Di Matteo che con una finta inganna Celiento e finisce a terra: l’aribitro anche in questo caso non ha dubbi, ma Di Gennaro è strepitoso e si oppone al tiro, indovinando l’angolo puntato da Bombagi devia la palla con la punta delle dita. Prodezza dopo pochi minuti resa vana da un maldestro intervento di Celiento che al 51′ anticipa Di Gennaro e sigla il più classico degli autogol: risultato ora sul 2-1 e partita riaperta. Kanoute scuote i suoi e all’8′ conquista un calcio d’angolo, il quinto dei giallorossi, senza esito.  Occasionissima per i giallorossi al 62′ con Nicastro che cerca il colpo ad effetto deviando di tacco un tiro di De Riso ma la palla colpisce il palo e termina fuori. Tedino le prova tutte e mette forze fresche in campo, inserendo ben  quattro uomini dalla panchina. Auteri preferisce dare fiato a Kanoute e al 69′ inserisce Mangni al suo posto. Giallorossi un po’ imballati nella fase centrale della ripresa e qualche errore di troppo in disimpegno fa prendere inutili rischi alla retroguardia. Al 76′ escono anche Nicastro e Di Livio, dentro Giannone e Calì. Giallorossi che grazie agli ingressi in campo sembrano riprendere i ritmi di gioco dei primi 45 minuti: buono l’impatto di Giannone sulla gara, autore di splendide giocate che fanno respirare la squadra. Gran tiro da fuori all’84’ di Calì ma la palla finisce alta sopra la traversa. Ci prova anche Giannone con un’azione solitaria ma anche in questo caso palla fuori. Giallorossi che subiscono nel finale la voglia del Teramo di recuperare il risultato, ma Auteri corre ai ripari e nei 4 minuti di recupero rinforza la difesa inserendo anche Figliomeni al  posto di uno stremato Casoli. La mossa sortisce gli effetti sperati e il Catanzaro chiude con meno affanno la gara, andando così a conquistare i primi preziosi 3 punti in campionato grazie ad un primo tempo impeccabile ed una ripresa in cui forse ha sofferto un po’ troppo il ritorno degli ospiti.

Danilo Ciancio

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