L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Bisceglie

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“Vieni a… giocare in Puglia”: si potrebbe riassumere così, parafrasando Caparezza, l’inizio di stagione del Catanzaro, atteso da due trasferte consecutive nel tacco d’Italia. Si parte da Bisceglie, provincia di BAT (Barletta, Andria, Trani), tipico comune italiano a misura d’uomo ricco però di storia, folklore e tradizione. E passione per il calcio ovviamente. La stessa, sotto forma di supporto di una tifoseria che torna allo stadio dopo un anno di assenza, che spingerà gli undici nerazzurri nello stadio “Gustavo Ventura” per quella che per il Catanzaro si presenta come la classica trasferta ostica, anche perché è la prima del campionato e contro una squadra partita bene.

LA STORIA

Una compagine, quella del presidente Canonico, che sogna di raggiungere il massimo risultato mai ottenuto nella sua storia: la promozione in serie B. Ma, da quelle parti, sanno bene che è quasi un’utopia e così una più realistica salvezza rappresenterebbe un ottimo obiettivo per una società mai andata oltre la terza serie ma che può vantare una Coppa Italia dilettanti vinta nella stagione 2011-2012.

I PRECEDENTI

Palmares scarso a livello di trofei ma stagioni, spesso, ricche di grandi emozioni come quelle, per una piccola provinciale, di battere squadre di blasone più elevato. Ecco spiegato l’entusiasmo di quasi sei mesi fa, di quel 3 marzo a cui risale l’ultimo precedente tra Bisceglie e Catanzaro, vinto dai pugliesi per 1-0 grazie al gol di Triarico. Quella è stata la seconda vittoria in casa della sua storia contro il Catanzaro. L’altra risale alla stagione 1992/93 quando i nerazzurri s’imposero per 2-0. Uno solo invece è il successo del Catanzaro al “Ventura” ed è recente. Campionato 2017/2018, le Aquile di mister Erra espugnano Bisceglie grazie a Letizia e Cunzi. 2-1 quindi il computo degli scontri diretti in Puglia a cui però vanno aggiunti ben 7 pareggi complessivi nelle dieci sfide fin qui disputate tra le due compagini.

L’ex Risolo

GLI EX

Compagini che si sono affrontate tante volte (se si considerano anche le gare disputate al “Ceravolo”) ma che raramente hanno fatto affari di mercato, anche se quando li hanno fatti hanno sempre fatto rumore. Due stagioni fa fu il passaggio di D’Ursi al Catanzaro a far dispiacere i tifosi nerazzurri, pochi giorni fa stesso effetto, se non maggiore, ha avuto il trasferimento di Andrea Risolo sempre in giallorosso. Dopo quasi 100 partite infatti il centrocampista di Brindisi, ha lasciato la sua Puglia per giocare sui tre colli. Mentre nessun calciatore delle Aquile ha fatto il percorso inverso.

 

IL MOMENTO ATTUALE

Nessun rischio di gol dell’ex quindi, almeno per il Catanzaro, che però dovrà temere la freschezza, la spensieratezza e il morale alto della squadra allenata da mister Vanoli. Che ha dimostrato acume tattico e di aver instillato quel tocco di cinismo decisivo per vincere le gare, non a caso nelle prime due gare (compresa la Coppa) sono arrivati altrettanti successi. A questo si aggiunga una rosa tutta al completo se si considera che anche la punta Montero pare avere i 90 minuti nelle gambe. Ed ecco allora che l’amato 4-3-1-2 dovrebbe così comporsi: Casadei in porta, Turi, Hristov, Piccinni, Cardamone in difesa, Abonckelet, Wilmots, Diallo in mediana. L’unico dubbio riguarda il trequartista dove Ungaro e Longo si giocano una maglia. Conferme assolute invece in attacco con Montero e Gatto, quest’ultimo già autore di due gol in due partite.

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