Probabile formazione

Tra poco Salernitana-Catanzaro: l’undici dell’Arechi

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Andrà di scena tra poco, con inizio alle 20,45 allo stadio Arechi di Salerno, il  secondo match di Coppa Italia Tim che vedrà il Catanzaro al cospetto della Salernitana del patron Lotito, allenata dall’ex “indimenticato” CT della Nazionale Giampiero Ventura.

Mister Auteri  si aspetta dei progressi dal collettivo e dalle individualità che compongono la sua squadra contro una compagine di categoria superiore. Questo lascia presagire che al netto di scelte forzate da acciacchi e indisponibilità di qualche ragazzo, la formazione non dovrebbe discostarsi molto da quella che ha perentoriamente battuto la Casertana sette giorni addietro al Ceravolo nel primo turno.

Tra i pali (in attesa che la società ufficializzi un portiere di maggiore esperienza) ci sarà ancora Adamonis, dietro al trio difensivo composto da Riggio, Figliomeni (in luogo dell’acciaccato Martinelli) e Signorini. Dirottato sulla fascia destra Celiento per l’indisponibilità di Statella, in mediana giostreranno ancora Urso e De Risio. Maita invece verrà preservata a causa di qualche noia muscolare che può capitare nel periodo di preparazione atletica: questa la motivazione ufficiale. In verità, il capitano dell’US sembrerebbe in odore di partenza e non ci sarebbe da stupirsi se ciò avvenisse. Sull’out sinistro dovrebbe ecco Casoli che ha destato, con il nuovo acquisto Pinna pronto all’occorrenza.

In avanti, ad eccezione di Fischnaller alle prese con problemi di menisco, c’è l’imbarazzo della scelta. Il trainer giallorosso potrebbe confermare il tridente visto all’opera con la Casertana, composto da Giannone, Cali e Di Livio, oppure proporre dall’inizio l’ottimo Nicastro al posto proprio di Giannone.  

Tutti gli altri, vecchi e nuovi, sono a disposizione e scalpitano per avere un’occasione per mettersi in mostra, specie in un test più che probante per il Catanzaro che, se stasera dovesse compiere l’impresa, nel prossimo turno affronterebbe il Lecce protagonista della scalata dalla serie C alla serie A compiuta nel giro di un anno soltanto.

Gregorio Buccolieri 

 

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