Sala Stampa

Luca Giannone e il rigore del riscatto

banner

Aria timida, voce fioca e testa bassa. Nulla a che vedere con la disinvoltura e la maestria con cui tratta il pallone in campo. Non era ancora uscito allo scoperto Luca Giannone, dopo quanto successo a Castellammare la scorsa stagione. Gli effetti di quel rigore calciato con superficialità e indolenza si sono abbattute sul prosieguo del campionato e inevitabilmente sul morale del ragazzo.

Il trequartista giallorosso classe ‘89 domenica scorsa ci ha regalato l’emozione di vederlo segnare per la prima volta: da un rigore all’altro, stavolta contro la Sicula Leonzio. 

Torna a calciare dal dischetto dopo la disfatta di Castellammare, quel “cucchiaio” che gli è costato le invettive di una parte della tifoseria e anche le prese in giro da altre piazze. Acqua passata, diciamo così. 

Tutti ricordiamo la sua mortificazione per l’accaduto che oggi si trasforma in consapevolezza, quella di aver “peccato di presunzione” in quel momento decisivo per il destino del Catanzaro. Parole sue. 

Il suo riscatto però è arrivato proprio tra le mura di quello stadio accanto ai compagni con cui è felice di continuare a giocare: “Sono contento di essere rimasto qui, ci tenevo e anche i miei compagni. Durante il ritiro si era profilata l’ipotesi di trovare altra sistemazione, ma io non ho mai pensato di andar via, ho pensato solo a lavorare”, rivela il numero 10 giallorosso.

Società, mister e squadra gli hanno concesso fiducia, sentimento che, nei suoi riguardi, non è mancato nemmeno dagli spalti, visti gli applausi con cui è stato accolto le volte in cui è subentrato. Già, è un buon momento per Giannone, seppur non abbia ancora avuto chance da titolare in campionato (dopo il match di Coppa) e la concorrenza in avanti è accesissima.

Riguardo al campionato si dice fiducioso e positivo, ma non si sbilancia sulle squadre accreditate alla vittoria del girone, tenendo i piedi per terra: Siamo partiti alla grande, peccato per l’unica partita col Bisceglie  che non ha ripagato quanto dimostrato”.

“Credo di star bene fisicamente, pur partendo dalla panchina – aggiunge-. In campo cerco di dare il mio contributo giocando al meglio, non è sempre facile entrare a gara in corso. Domenica scorsa ci tenevo a fare gol e anche se è stato su rigore va bene così”. 

Una parte dei supporters delle Aquile, continua a lamentare il mancato arrivo di un nome di grido, in estate. E se il miglior “acquisto”, fosse proprio Giannone?

 

Dora Dardano

Related posts

[VIDEO] Catanzaro-Catania 1-2: LE VOCI DALLA SALA STAMPA

admin

Martinelli suona la carica: “Anche noi abbiamo frecce al nostro arco”

admin

“Vincere per risalire la china, ma il primo posto…”: Grassadonia prima del match

admin