L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Rieti

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L’ombelico del mondo giallorosso per l’ombelico d’Italia. Quello che da tutti i tifosi del Catanzaro viene definito come il centro di gravità permanente della propria vita, sportiva e non, il “Ceravolo” è pronto ad accogliere la squadra della città ritenuta il centro geografico d’Italia: il Rieti. Per fare passare il mal di pancia dell’ultima sconfitta a Viterbo, insomma, il Catanzaro deve battere l’ombelico.

LA STORIA

“Ombelico d’Italia”: una simpatica definizione che si riferisce alla centralità della cittadina ma che, rapportata alla sua storia calcistica, potrebbe indicare l’alternarsi del Rieti sempre nel limbo della serie C. Una volta, tra le tante, ci arrivò con in panchina Sergio Pirozzi, allenatore sì ma sindaco, tristemente noto, di Amatrice nell’anno del terribile terremoto che colpì quelle zone nel 2016. Una ferita che il calcio ha provato a lenire, col presente, ma anche pensando al passato. Così sicuro un sorriso si sarà stampato sulla bocca dei reatini pensando alle due stagioni degli amarantoceleste in serie B negli anni 40.

I PRECEDENTI

E proprio durante una di queste partecipazioni ci fu il primo di due precedenti col Catanzaro: l’ 8 dicembre del lontano 1946 il Rieti s’impone per 1-0 grazie al gol di Cecati. Dopo ben 72 anni, la rivincita della scorsa stagione quando il Catanzaro ebbe vita facile con un secco 3-0 firmato da Kanoute, Ciccone e  Fischnaller. In generale, contando anche le trasferte nel Lazio, il bilancio vede il Rieti in vantaggio per 3 – 1.

GLI EX

Nella pesante sconfitta dell’ultimo confronto non c’erano gli unici due ex di parte reatina del match. Perché Mirko Esposito e Alessandro Marchi sono arrivati alla corte di mister Mariani solo in questa stagione.

L’ex Marchi, assente

IL MOMENTO ATTUALE

Giocatori esperti chiamati, fra gli altri, a dare una mano a una squadra che ha iniziato malissimo la stagione e che, dopo cinque giornate, si trova ultima in classifica con un solo punto ottenuto in casa domenica scorsa. Marchi però non ci sarà, fermato da un lungo infortunio al crociato. Il segno, tra gli altri, di un momentaccio per la compagine laziale che sta pagando un indebolimento della squadra e una situazione societaria poco fluida con voci sempre più insistenti di un imminente passaggio di società col patron Curci che sembra voler mollare la presa. Che la stagione del Rieti abbia già un destino ben scritto? Lo si vedrà, intanto nell’immediato c’è la trasferta di Catanzaro dove la squadra scesa in campo non dovrebbe essere molto diversa da quella col Potenza di domenica con Lazzari in porta, Esposito e Zanchi esterni di difesa e Aquilanti e Granata centrali. A metacampo nel più classico dei 4-4-2 ecco Tiraferri, Zampa, Tirelli e Guiebre. Davanti confermatissimo Marcheggiani, autore del gol nell’ultima partita, in coppia con Beleck.

 

Francesco Calvano

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