L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO… La Casertana

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Nel calcio, ancora meno che nella vita, ci sono pochissime certezze: tra queste c’è che Casertana  e Catanzaro – sia in Campania o sui tre colli – si disputi a inizio stagione. È successo nelle ultime tre stagioni, con addirittura l’apice raggiunto un mese e mezzo fa quando il 5 agosto l’incontro tra Aquile e Falchi, seppure in Coppa, aprì l’annata. Da allora molto è cambiato: forma fisica, morale, per qualcuno – come vedremo – anche casacca, passando dal rossoblu al giallorosso. Ma se in quel 5 agosto poco si sapeva sulle formazioni, ora qualche certezza in più si ha: il Catanzaro è forte ma la Casertana è sempre ostica. Gli uomini d’Auteri hanno un altro esame da superare e nessuno, nella trasferta campana, regalerà nulla. È questa, se vogliamo, è un’altra certezza del calcio.

LA STORIA

Certezze che nella patria della splendida reggia sono state spesso messe in discussioni da gestioni sbagliate che hanno portato una società storica come la Casertana – fondata addirittura nel 1908 – a dover subire l’onta di due fallimenti. Momenti bui, superati con professionalità e che di certo non hanno oscurato le gloriose stagioni di serie B disputate nel 70/71 e nel 91/92. Una vita fa, insomma, che la nuova proprietà del presidente D’Agostino sta provando a far tornare in auge con campagne acquisti importanti alle quali sta però sempre mancando qualcosa per fare il definitivo salto di qualità. E di categoria.

I PRECEDENTI

Ogni anno, infatti, la Casertana viene annoverata tra le possibili vincitrici del torneo. Successe così anche l’anno scorso, specie a inizio stagione, specie dopo che all’esordio casalingo i falchetti superarono le Aquile per 2-1. Era anche allora il 29 settembre.  È solo l’ultimo di una lunga serie di precedenti mai banali e spesso decisivi. Al “Pinto” infatti alcune delle sfide fin qui disputate ci sono state sempre grandi emozioni. L’ultima positiva per i colori giallorossi risale addirittura al 1958 quando decise una rete di Fanello. Da allora sei sconfitte e 5 pareggi, ma alcuni sono davvero storici. Come lo 0-0 della stagione 70-71 quella che porterà il Catanzaro alla conquista della prima storica serie A, e che rappresenta l’unico confronto in B tra le due compagini. Ma i match col Catanzaro sono ricordati anche dai casertani come determinanti: nella stagione 90/91 infatti l’1-0 di Cerbone allo scadere vale mezza serie B per i rossoblu. Il preludio quattro anni prima quando un altro gol allo scadere, e un’altra vittoria, consentirono ai locali di laurearsi campioni d’inverno. Se non è un tabù, insomma, poco ci manca per il Catanzaro che vuole aggiungere nuove emozioni a una sfida già ripetutasi 13 volte in Campania, con solo due vittorie e 5 pareggi.

GLI EX

A provare a invertire la rotta ci proveranno gli uomini di Auteri, tra cui quel Davide Pinna, ex freschissimo di giornata. Arrivato a fine mercato ma finora mai utilizzato nemmeno per un minuto. Che l’aria di Caserta gli faccia bene? Lo scopriremo solo domenica. Mentre di sicuro sa già cosa provare Maius Adamonis, secondo portiere del Catanzaro che, in attesa dell’arrivo di Di Gennaro, ha giocato contro i suoi ex compagni nel match di Coppa al “Ceravolo”. Ex compagni che spera di battere come dichiarato al sito tuttocasertana.it dove, senza mezzi termini ha detto: “A Caserta veniamo per vincere, è l’unico obiettivo. Sappiamo che sarà difficile ma siamo pronti”. È pronto lui, il Catanzaro e quindi anche il terzo ex rossoblu di giornata, Luca Giannone. Dall’altra parte da segnalare la presenza in rosa di Malick Lame, poche apparizioni lo scorso anno in maglia giallorossa.

Mister Ginestra

IL MOMENTO ATTUALE

Poche presenza in giallorosse, poche anche in rossoblu per Lame, giovane che deve crescere in una rosa ben mixata quale quella della Casertana. Una rosa che ha iniziato bene il campionato, se si esclude la sconfitta di Potenza, e che può vantare un certo Castaldo già a quota cinque gol. Seppure le uniche due vittorie sono arrivate in casa contro Rieti e Rende, non certo delle corazzate. I due ultimi due pareggi consecutivi, seppure in trasferta, non devono insomma far stare tranquillo mister Ciro Ginestra, al cospetto con la prima vera top del girone. Contro la quale si va verso la riconferma del 3-5-2 con Crispino in porta; Silva, Caldore e Rainone nel pacchetto arretrato. A centrocampo ecco la vivacità di Zito e Laaribi sulle fasce, con Santoro, Adama, D’Angelo al centro. Le bocche di fuoco saranno Starita e Castaldo.

 

Francesco Calvano

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