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Aquile, strada più ardua del previsto: l’analisi di Grassadonia

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Dopo la magra figura rimediata in casa con il fanalino di coda Rende (perché non esasperiamo nel parlare di ‘magra figura’), Gianluca Grassadonia non nasconde le difficoltà del Catanzaro soprattutto dal punto di vista mentale.

“L’impressione è stata quella di una squadra in difficoltà e specie nel primo tempo siamo stati molto confusionari, sbagliando  tante letture su situazioni apparentemente facili, mentre nella ripresa siamo stati più ordinati”. Prosegue poi: “Dovevamo ripartire con una vittoria perché questo avrebbe aiutato, ma la troppa foga ci ha penalizzato. Pressare alti gli avversari ci ha fatto – sistematicamente –  prendere delle palle alle spalle e questo non si può consentire. Tuttavia, con amarezza accettiamo il punto e ripartiamo dalla reazione della squadra che dopo il gol subito ha lottato su ogni pallone impedendo al Rende di affacciarsi nella nostra metà campo. Sarebbe stato importante vincerla, anche in maniera sporca, per scalare la classifica al più presto”.

Su come uscire da questa situazione, il tecnico osserva: “La squadra – nel tentativo di attuare ciò che proviamo in settimana – deve lavorare da un punto di vista tecnico e tattico, cercando di ritrovare la serenità necessaria. Ora finalmente avremo una settimana piena per lavorare e sarà molto importante recuperare al più presto tutti gli infortunati”. 

Doveroso, infine, un passaggio sul  pubblico che è apparso giustamente spazientito e i fischi piovuti dagli spalti ne sono prova inequivocabile: “Oggi ci ha creduto  incitandoci fino alla fine. Noi vogliamo scalare la classifica. È una squadra bloccata.

Gregorio Buccolieri

 

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