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Catanzaro ko anche a Bari: è buio pesto

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Un buon primo tempo, fatto di pressing alto e buon fraseggio e null’altro. Totale sterilità offensiva, con il solo Kanoute a provare qualche soluzione. Cambiano i timonieri, ma i problemi restano e stavolta non si esagera nel definire “crisi” questo momento nero del Catanzaro. Al “San Nicola” di Bari, davanti a duecento supporters giallorossi, il Catanzaro si arrende al Bari, perdendo 2-0, pur non sfigurando, specie nella prima frazione. Ma nel pallone contano i gol, quantomeno, i tiri in porta, e di quello le aquile state davvero avare. Terza sconfitta consecutiva, esordio amaro per Grassadonia. Uomini di Vivarini passano, gestiscono e tengono botta alle folate ospiti, raddoppiando in avvio di ripresa.

Il nuovo Catanzaro di Gianluca Grassadonia si schiera nella suggestiva divisa blu, sempre con un 3-4-3 ma con una novità sostanziale: il debutto da titolare di Tascone in mediana, al posto dell’onnipresente Casoli. Altra novità, la presenza di Figliomeni al centro della difesa, in luogo dell’infortunato Celiento. Statella e Favalli sugli esterni con Fisch e Kanoute a supporto di Nicastro. Panchina per Bianchimano.

Nelle battute iniziali il Catanzaro pressa alto e manifesta una certa intraprendenza nel portarsi a ridosso dell’area di casa. La prima conclusione è di marca biancorossa con un sinistro insidioso di Costa, da fuori, che si spegne sul fondo. Al 10′ interessante traversone di Favalli per Fisch, che viene chiuso da Perrotta. Alla prima occasione buona, però, il Bari trova il vantaggio: Awua approfitta di un errore in disimpegno di Maita (che non s’intende con Tascone), scambia con Costa e libera un rasoterra angolato dal limite. E’ il 13‘, 1 a 0 per i padroni di casa. La risposta delle Aquile arriva con un destro di Kanoute che Frattali blocca al 16′, così come finisce alle stelle un’idea di Tascone. Sono i giallorossi a detenere la manovra con coralità costringendo i Galletti nella propria metà campo, seppur Nicastro – terminale offensivo – non sia nel vivo delle azioni. Il pressing insistente porta la difesa pugliese a liberare goffamente diversi palloni. Al 39′ un tiro fiacco di Kanoute ma Frattali si distende e para. Al 44’ chance per il raddoppio del Bari: Costa dribbla Martinelli e Statella, mette in mezzo una palla velenosa che attraversa l’area piccola ma Berra non ci arriva. Finisce il primo tempo, con un Catanzaro coraggioso e volitivo, ma senza creare grossissimi pericoli, né ispirare Nicastro, prati

Si apre la ripresa e il Bari raddoppia con una deviazione di testa di Antenucci, pescato da un traversone di Berra: proteste giallorosse nella circostanza, per una presunta posizione irregolare, ma l’ex Spal è tenuto in gioco da Martinelli. Un 2-0 che sa di doccia fredda, al 60′. Grassadonia inserisce – in due ‘chiamate’ – Giannone, Risolo, Casoli, Signorini e Bianchimano, ma cambia poco. E’ il solo Kanoute a farsi vedere con un destro insidioso che finisce di poco alto sulla traversa. Poco prima Di Gennaro bravo su Simeri ed era stato lesto Figliomeni a spazzare evitando il facile tap-in di Costa. Nel recupero ci prova Terrani, ma il suo tiro è deviato in corner dalla difesa. Dal corner Di Gennaro blocca il colpo di testa di Sabbione. Finisce 2-0 il Catanzaro scivola in decima posizione, continuando a perdere terreno dalla vetta. il Bari sale a 21.

 

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