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“Ricordi quella volta…”: La Coppa Italia contro i rossoneri a “San Siro” – di Aurelio Fulciniti

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Il Catanzaro pareggia a San Siro a un minuto dalla fine ed elimina il Milan dalla Coppa Italia, direttamente alla “Scala del Calcio”

Correva l’anno 1978 e più precisamente il 28 settembre, giorno in cui Catanzaro e Milan lottavano per ottenere il primo posto del girone di qualificazione. Favorito era in partenza il Catanzaro, reduce da un filotto di tre vittorie (3-1 in casa con il Lecce, 2-1 a Foggia e 4-0 fra le mura amiche contro la Spal), mentre il Milan aveva vinto due partite e perso contro la Spal. I rossoneri, dunque, per vincere avrebbero dovuto farlo al “Meazza” con tre gol di scarto, per eliminare il Catanzaro con la differenza reti. E alla vigilia in molti preventivavano una larga vittoria del Milan. 

Ma nel calcio – come si dice sempre e ogni tanto c’è chi fa finta di dimenticarlo – nulla è scontato e mai come quella sera fu così. Senza contare che il Catanzaro era reduce dalla fresca, terza promozione in Serie A e avrebbe esordito, esattamente tredici giorni dopo, in casa contro l’Atalanta.

Partiamo dunque con la cronaca di quell’indimenticabile Milan Catanzaro: al 19’ i diavoli rossoneri passano in vantaggio con il compianto Stefano Chiodi (attaccante che praticamente segnava quasi soltanto su rigore, sono pochi i suoi gol su azione da ricordare) che realizza un penalty concesso dall’arbitro, il signor Luigi Agnolin di Bassano del Grappa. Dopo un paio di clamorose occasioni fallite dal Milan, iniziò poi il secondo tempo. E al 59’ Palanca, per l’occasione assist-man, serve con passaggio millimetrico in area Claudio Ranieri che insacca imparabilmente. Dopo sei minuti, il “diavolo” torna in vantaggio con botta da fuori di Aldo Bet, professione stopper, uno che non solo dava poco del tu al pallone, ma non segnava quasi mai (312 partite in Serie A, zero gol segnati). Ma a un minuto dal termine, il futuro Campione del Mondo al ”Mundial” 1982, Fulvio Collovati, entra fallosamente su Palanca in piena area. Agnolin, che nel primo tempo aveva sorvolato su un altro fallo simile, stavolta concede il rigore, che stavolta Palanca trasforma con un tiro secco e angolato che Albertosi riesce appena ad intuire. E i giallorossi passano il turno con pieno merito. 

A fine partita, rimane indelebile la dichiarazione dell’allenatore giallorosso, Carlo Mazzone: “Per due punti in campionato, cedo questa qualificazione”. Il Catanzaro, pur perdendo entrambe le partite di campionato contro i rossoneri (ed anche piuttosto nettamente, soprattutto all’andata, con il 4-0 di San Siro) arriverà nono in classifica, togliendosi un bel po’ di soddisfazioni (fra cui il celebre successo per 1-3 all’Olimpico con la Roma), e arrivando alla semifinale di Coppa Italia persa con onore contro la Juventus. Il Milan di Nils Liedholm, invece, vincerà il decimo scudetto, quello della “stella”. Dovrà aspettare l’arrivo di Silvio Berlusconi, Arrigo Sacchi, Ruud Gullit e Marco Van Basten (tutta gente che non ha bisogno di presentazioni, nel 1988, per vincere l’undicesimo. 

 

Aurelio Fulciniti

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