L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO…. Il Bari

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27 Giugno 1971: quando si pensa a Bari – Catanzaro non ci sono altre date nella mente dei tifosi giallorossi: una giornata storica con quel gol di Mammì che portò la Calabria nel Paradiso del calcio italiano. Oggi, a quasi cinquant’anni di distanza tutto è cambiato. Bari – Catanzaro vale tre punti in un campionato di terza serie. Ma attenzione, perché, con le dovute proporzioni, il match di questa sera può valere tanto, soprattutto per il Catanzaro che deve dare importanti risposte dopo il recente periodo di appannamento costato la panchina a mister Auteri.

 

LA STORIA

Sarà, insomma, una partita decisiva, resa ancora più affascinante dal blasone dell’avversario, dallo stadio in cui si disputa – uno dei più belli d’Italia – dalla presenza numerosa del pubblico. Un pubblico, quello barese, che ha voglia di tornare a respirare calcio che conta dopo i fallimenti del 2014 e del 2018. Debiti, inchieste, errori che hanno portato al declino della terza squadra del Meridione per presenze in serie A e che quindi, non possono cancellare una storia ricca di successi e soddisfazione con i galletti biancorossi divenuti una realtà del calcio italiano specie sotto la presenza Matarrese nei ruggenti anni 90 quando la squadra vinse anche una Mitropa Cup. Tanti giocatori cresciuti e diventati famosi nel Bari, da Cassano al campione del mondo Zambrotta, nomi che insieme a molti altri hanno inciso a fuoco il nome del Bari nella storia del calcio italiano.

I PRECEDENTI

Fa stupore quindi, ora, vedere come i biancorossi e il Catanzaro si affrontino in serie C. Così come sorprende che nei 37 precedenti in totale non ci siano sfide in serie A. Di contro molti i match di serie B, anche l’ultimo, quello del 2006 quando i pugliesi vincono 1-0 grazie ad un autogol di De Angelis. Bari restò un tabù molto lungo visto che anche nel precedente dell’anno prima il Catanzaro non riuscì a espugnare il “San Nicola”. Uno stadio che aveva conformazione e nome diverso quando nell’ottobre del 1987 una doppietta di rigore di Massimo Palanca consentì ai giallorossi di imporsi sui biancorossi. Da allora nessun altro successo giallorosso che ha fatto sì di alimentare il bottino di precedenti positivi in casa per il Bari: 17 partite con 9 vittorie, 2 sconfitte e 6 pareggi. 

GLI EX 

Proverà a invertire la rotta il primo Catanzaro di Grassadonia che avrà, sua fortuna, un pericolo in meno a cui pensare. Il grande e costatissimo ex Eugenio D’Ursi infatti non ci sarà per infortunio. Il suo milionario trasferimento questa estate ha tenuto banco sui tutti gli organi di stampa per essere riuscito a muovere molti soldi in un campionato ritenuto povera come quello di serie C.

IL MOMENTO ATTUALE

Povero sì, ma con qualche interessante eccezione. Come proprio il Bari del presidente De Laurentis, capace di fornire importanti ricchezze a una piazza che sogna il ritorno almeno in serie B. Per farlo ha allestito una squadra fatta di grandi nomi come Di Cesare, Antenucci (quest’ultimo sceso dalla serie A), Scavone ma che non ha iniziato bene. Anzi. Partenza a rilento che è costata la panchina a mister Cornacchini. A sostituirlo l’esperto Vivarini che ha portato tranquillità e nuovi stimoli, tanto che da quando c’è lui la squadra vola: undici punti in 5 giornate, con 3 vittorie e due pareggi. Uno stato di forma che i biancorossi vogliono mantenere anche contro il Catanzaro. Per farlo il tecnico si affiderà con molta probabilità al 3-5-2. Quasi sicuro il modulo, meno gli uomini visto alcune defezioni importanti. Detto di D’Ursi, a  lui si è aggiunto Hamili. Sembrano invece recuperati Antenucci e Scavone. Al netto di tutto ciò ecco che quindi l’undici che dovrebbe scendere in campo sarà composto da: Frattali in porta; Sabbione, Di Cesare, Perrotta a comporre la linea difensiva,  Berra, Bianco, Schiavone, Scavone, Costa in attacco con Simeri e Antenucci la davanti.

 

Francesco Calvano

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