L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Rende

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Dal profumo di storia, all’odore del pallone vero. Se la sfida col Bari rappresentava per il Catanzaro una dolcissima eccezione e un tuffo in un calcio che conta, quella col Rende di domani è, di contro, un bagno (di umiltà) nella palude della serie C. Quella fatta di piccole realtà, agguerrite, calde, combattive, senza nulla da perdere e dove la salvezza in terza categoria rappresenta l’obiettivo principale. Catanzaro – Rende insomma è sfida tipica di serie C, dove il blasone e la classifica non contano. Anche perché, sebbene di tono minore, si tratta sempre di un derby.

LA STORIA

Un derby abbastanza recente visto che il Rende, società fondata nel 1968, ha sempre militato nei campionati dilettantistici con qualche incursione in serie C come negli anni ’80 e poi nel primo lustro del millennio quando ha anche assaporato l’emozione di disputare i playoff. Ma l’impresa che tutti mai potranno scordare è la vittoria nel derby col Cosenza per 3-2 nel 2004. Due anni dopo, per evitare ulteriori beffe e per non disputare campionati ancora inferiori, il Cosenza – fallito – acquista il titolo sportivo del Rende Calcio. Poi, tutto torna alla normalità e il Rende, con sforzi e sacrifici, torna tra i “prof.”

Franco

I PRECEDENTI

È in questi anni che si disputano i derby col Catanzaro, mestamente impantanato nella palude della serie C. Così si può risalire a solo sei incontri in totale tra le due compagini, di cui tre al “Ceravolo”. Con una particolarità: mai il match è finito in parità. L’anno scorso fu un secco 3-0 con tripletta di Fischnaller. Risultato totalmente differente rispetto a quello dell’anno prima quando Franco fece il blitz al “Ceravolo”. Ma prima era stato ancora trionfo giallorosso: 2-0 con una doppietta di Cunzi.

GLI EX

Cunzi e Fischnaller incubi biancorossi insomma. Che però almeno potranno evitare il gol dell’ex (e di Cunzi che non gioca più col Catanzaro). Non ci sono infatti giocatori giallorossi che hanno militato in biancorosso, così come nessun giocatore del Rende ha vestito la casacca del Catanzaro.

IL MOMENTO ATTUALE

Nessun ex ma un buon momento di forma per il Rende, anche se la classifica non lo direbbe. L’ultima vittoria contro la Sicula Leonzio, prima nel campionato, ha dato un po’ di entusiasmo agli uomini di Andrea Tricarico subentrato al licenziato Andreoli dopo un inizio disastroso, costellato da quattro sconfitte e un pareggio. Il nuovo corso ha portato tre punti in più ma la situazione sembra al momento drammatica, e solo un miracolo tecnico di Tricarico (cosentino doc) può cercare quella che sarebbe un’impresa. Ma è chiaro che il Rende ci proverà fino alla fine, rendendo cara la pelle e magari con un assetto guardingo e difensivista, specie nelle gare in trasferta. Per questo lecito aspettarsi un Rende schierato col 4-2-3-1 con Savelloni in porta, Vitofrancesco e Blaze sulle fasce con Germinio, Bruno centrali di difesa.  A centrocampo il regista è Loviso con Colloco accanto a lui. Rossini, Scimia e Vivacqua dietro Libertazzi

 

Francesco Calvano

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