L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO… La Virtus Francavilla

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Obiettivo stupire. Ancora! Come prima, più di prima la Virtus Francavilla che arriva al “Ceravolo” è compagine giovane ma pimpante, specchio perfetto della società che rappresenta che da anni ormai è protagonista della terza categoria nella quale non le è mai piaciuto il ruolo di comparsa. I pugliesi, così, anche contro il Catanzaro vogliono interpretare il ruolo di mosca fastidiosa, di zanzare pungente, di grillo gracidante. Possono tre piccoli insetti mettere paura all’Aquila del Sud? Sarà il campo a dirlo sebbene nel recente passato è sempre stato così.

LA STORIA

Un passato di rilievo relativamente recente dato che fino al 2014 la Virtus è squadra che viaggia nei campionati dilettantistici con alterne fortune come la Coppa Italia dilettanti vinta nel 2015. Un’annata non casuale dato che è proprio in quella stagione che le due società calcistiche cittadine, la G.S.D. Virtus Francavilla e la A.S.D. Francavilla Calcio si fondono dando vita all’attuale compagine societaria. E da lì un’escalation di successi costellati da tre partecipazioni ai playoff e culminata, per ora, con l’eliminazione agli ottavi di finale per mano del Livorno.

I PRECEDENTI

Tanti trionfi, specie se si considerano, le singole partite nelle quali i biancoazzurri hanno ottenuto successi storici e indimenticabili. Come l’ultimo al “Ceravolo” della passata stagione quando, al termine di una partita rocambolesca, s’imposero per 3 – 2. Un risultato che ha confermato il tabù Francavilla per il Catanzaro che, negli altri due incontri casalinghi, ha ottenuto solo due pareggi: il 29 dicembre 2016 finisce 0-0. L’anno dopo è 1-1, ad Anastasi risponde Infantino nel finale.

GLI EX

Anastasi e Infantino, nomi appartenenti al passato di due società, legate però da numerosi ex. Sebbene non siano quanti quella della passata stagione, quando se non contavano ben sei, sono comunque tre nella fila pugliesi i calciatori che in passato hanno vestito giallorosso. Il più “fresco” è Francesco Pambianchi, l’anno scorso bloccato da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal “Ceravolo” per parecchio tempo. Diverso destino per un altro Francesco, Puntoriere, giocatore che ha mostrato a tratti le sue doti sui tre colli. Doti, che se pur col contagocce, ha fatto vedere Denny Gigliotti: catanzarese doc e tra i protagonisti dell’ultima storica promozione del Catanzaro dalla C2 alla C1, in quello che sembra ormai lontanissimo 2012.

IL MOMENTO ATTUALE

Una promozione che, anche se non dichiarata, è obbiettivo tacito e nemmeno tanto utopistico degli uomini di Bruno Trocini, confermatissimo sulla panchina biancoazzurra che ha chiaramente lanciato un segno di voler proseguire con la continuità dello scorso campionato quando la sua squadra è stata la vera mina vagante del torneo. E quest’anno, per ora, si sta riconfermando tale oltre che da essere stata, più di tutte le altre, termometro delle ambizioni delle grandi. Il calendario infatti ha messo davanti ai pugliesi tutte le candidate alla promozione, con ultimo proprio il Catanzaro. Per questo non inganni la undicesima posizione in classifica, anzi la vittoria contro il Bari, il pareggio imposto alla Reggina e le sconfitte di misura contro Catania e Ternana devono essere presi come monito di attenzione sulla reale forza della squadra. Squadra che Trocini ama far giocare col 3-5-2 con questi uomini: in porta Poluzzi, difesa con Delvino, Marino, Caporale, a metà campo  Nunzella, Albertini, Gigliotti, Zenuni, Bovo e li davanti duo Vazquez – Perez.

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