“Non esistono partite facili” così come non esistono domeniche banali! Già, perché nemmeno in questo quindicesimo turno ci si è annoiati, tra campo e vicende che hanno del clamoroso.

Partendo da ciò che ha fatto più discutere: la vittoria a tavolino della Reggina in quel di Rieti. La compagine reatina si trovava in difficoltà da tempo a causa della legittima protesta dei giocatori titolari che non stavano percependo lo stipendio dalla società e altre inadempienze fiscali. La questione sembrava sulla strada della risoluzione qualche settimana fa, quando alcuni stipendi erano stati saldati ma, pian piano la panchina per prima, e la squadra in seguito ha cominciato a mollare. Ennesimo schiaffo la sconfitta a tavolino di oggi per irregolarità del tecnico Pezzotti non in possesso del nullaosta per presenziare ad una parità di serie C. Una sconfitta per l’intero Sistema Calcio, ancora una volta. La capolista ringrazia e prosegue indisturbata e sotto la sua buona stella l’ascesa.

A pochi punti dalla Reggina, il Monopoli che nell’anticipo del sabato contro il Bisceglie ha gioca un derby agguerrito e sentito. Si comincia con l’espulsione di Gatto e il Bisceglie rimane in dieci. Subirà poi le reti di Fella e Carriero.

La Ternana invece pareggia a Teramo in un match con poche emozioni. Dapprima in vantaggio gli ospiti con Partipilo ma dopo qualche minuto Ferreira ristabilisce la parità.

Il Potenza approfitta dell’espulsione di Bubas che penalizza la Vibonese, per infilare al minuto 89 con França la rete della vittoria. Il Bari torna vittorioso da Pagani grazie al gol di Antenucci, totalmente calato ormai nella dimensione della terza serie, lui che viene dalla A.

Il Catanzaro mantiene la discreta striscia di risultati positivi, battendo al “Ceravolo” il Catania con tre reti. Lucarelli al veleno nel post-gara, imputando la sconfitta all’espulsione di Bucolo.

Altro derby, stavolta in Campania tra Casertana e Avellino al “Pinto”. Decidono il risultata Starita e L’ex di turno D’Angelo. Al prossimo turno i falchetti dovranno vedersela contro il Catania a un solo punto di distacco in classifica.

A Viterbo la spunta la Cavese con rete di Russotto. Particolare episodio in partita l’infortunio del guardalinee: l’arbitro sarà costretto a sostituire entrambi gli assistenti con due dirigenti.
Pareggio anche a Lentini dove la Virtus Francavilla impatta con l’ultima in classifica. La Sicula Leonzio va in vantaggio già dal quinto minuto con Lescano, poco dopo i biancoazzurri tirano fuori l’orgoglio con Albertini ma non è sufficiente. Finisce 1 a 1.
Vittorioso invece il Rende, che con Sicula Leonzio e Bisceglie chiude la classifica. Contro il Picerno, gli uomini di Tricatico tirano fuori la grinta necessaria non solo per guadagnare tre punti preziosi grazie alla rete di Nossa, ma anche la voglia di tornare a vincere e risalire la china. Il prossimo scontro vedrà i biancorossi contro la Reggina.

 

Dora Dardano

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